L'Unicef lancia l'allarme: in Siria e in altre zone colpite da conflitti si rischia una strage di bambini a causa delle rigide temperature invernali.

"Diciamo le cose come stanno. Il clima freddo presto colpirà di nuovo tutto il Medio Oriente, con temperature che scenderanno sotto lo zero in diverse aree ed ogni inverno i bambini nella regione si ammalano, smettono di andare a scuola e rischiano di morire... Occorre un grande movimento globale e umano di carità o sarà una strage", ha affermato Andrea Iacomini, Portavoce di Unicef Italia, parlando dei rischi in particolare per i bimbi siriani.

"Da anni denunciamo le gravi condizioni in cui versano i bambini profughi interni ed esterni siriani in questo periodo dell'anno. Da anni muoiono tante piccole Iman al freddo e al gelo in fuga dalla peggiore catastrofe umanitaria del pianeta ma sembra ogni volta che escono sui media queste notizie che nessuno sapeva nulla, non è vero!", afferma Iacomini.

"È evidente che questa guerra come altre non è più nell'agenda del dibattito politico, anzi anche in questo caso siamo di fronte all'ennesimo 'effetto Aylan' (il cui corpicino riverso su una spiaggia turca è diventato il simbolo dell'immigrazione verso l'Europa, ndr), ossia tre giorni di commozione e indignazione globale e poi si lasciano morire bambini e bambine come se nulla fosse in quei territori nell'indifferenza generale e senza che nessuno osi dire basta", ha detto ancora il portavoce.

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