Il caso di spionaggio legato alla società Crypto riempie le pagine dei domenicali, che lanciano illazioni riguardo alle informazioni in possesso di diversi consiglieri federali, provenienti da ogni regione linguistica.

Secondo la "NZZ am Sonntag" e la "SonntagsZeitung", la ministra Karin Keller-Sutter ha sottoposto al Consiglio federale documenti che proverebbero che l'ex ministro della giustizia Arnold Koller fosse ben informato sull'inchiesta della polizia federale su Crypto negli anni '90.

Sarebbe stato anche a conoscenza dei contatti dell'ex consigliere federale Kaspar Villiger con un membro del consiglio d'amministrazione della società. Villiger ha già però negato in settimana ogni coinvolgimento o informazione sul caso.

La "NZZ am Sonntag", basandosi su lettere del 1994, afferma che l'allora ministro dell'economia Jean-Pascal Delamuraz e quello degli esteri, il ticinese Flavio Cotti, fossero informati della situazione. Le missive sarebbero state scritte da un uomo d'affari che lavorava per la distribuzione della società in Iran, arrestato nel 1992.

La scottante vicenda è venuta alla luce martedì con le rivelazioni del programma "Rundschau" della televisione svizzerotedesca, stando alle quali la CIA e i servizi segreti tedeschi (BND) avrebbero intercettato per decenni migliaia di documenti da più di 100 Paesi utilizzando dispositivi di criptaggio della società Crypto.

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