Gli Stati Uniti hanno deciso di aumentare i dazi sui velivoli Airbus importati dall'Europa dal 10% al 15% a partire dal 18 marzo. Lo ha annunciato l'ufficio del rappresentante del Commercio americano. Tuttavia, a vari prodotti europei non ci saranno i dazi al 25%.

La decisione è stata presa sulla base della sentenza dell'Organizzazione mondiale del commercio (OMS, o WTO secondo la formulazione in inglese) contro i sussidi pubblici europei al consorzio Airbus.

"Con la leadership del presidente Trump, gli Usa hanno vinto il più grande premio nella storia del WTO il 2 ottobre del 2019 quando sono state autorizzate contromisure su 7,5 miliardi di beni" per pratiche commerciali scorrette nell'Unione europea e nel Regno Unito, si legge nella nota del rappresentante al Commercio americano nella quale si annunciano i nuovi dazi.

Lo scorso ottobre Washington aveva imposto tariffe del 10% agli aerei di Airbus e del 25% su vari prodotti europei, in gran parte del settore agroalimentare, dai formaggi alle olive, dai vini al whisky. Washington si dichiara comunque disponibile ad raggiungere un accordo negoziato sulla disputa relativa ai sussidi ai colossi dell'industria aerea. In aprile è attesa un'analoga sentenza dell'OMS sui sussidi pubblici Usa all'americana Boeing.

Tuttavia, gli Usa hanno deciso di non alzare i dazi al 25% imposti lo scorso ottobre a vari prodotti europei e hanno fatto solo lievi modifiche alla lista, rimuovendo ad esempio il succo di prugna ma aggiungendo i coltelli da cucina importati da Francia e Germania. L'ufficio per il commercio Usa si riserva comunque di cambiare le merci colpite dalla tariffe.

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