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Vaticano, monsignore condannato per pedopornografia

Il tribunale del Vaticano ha condannato sabato a cinque anni di prigione e 5'000 euro di multa un ex diplomatico della Santa Sede, Monsignor Carlo Alberto Capella, per possessione e trasmissione di materiale pedopornografico.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 giugno 2018 - 21:02
tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 23.06.2018)
Un processo insolitamente rapido quello svoltosi in Vaticano. Keystone


Più di 40 fotografie e video perdopornografici (alcuni dei quali mostravano atti sessuali tra bambini e adulti) sono stati trovati nel telefonino del religioso, che ha ammesso i fatti. 

Ha spiegato di aver attraversato una "crisi personale" e di essersi "sentito inutile" nella sua funzione di consigliere presso la nunziatura negli Stati Uniti. "Un incidente di percorso in un periodo di fragilità", ha detto.

Originario di Capri, era stato richiamato dalla Santa sede lo scorso settembre dove era stata aperta un'inchiesta. In aprile è stato incarcerato in una cella della gendarmeria vaticana.

Papa Francesco, poco dopo essere diventato pontefice nel 2013, aveva messo in vigore una nuova legislazione concernente gli abusi sessuali su minori e la pornografia. Un sacerdote ritenuto colpevole rischia fino a 12 anni di prigione. Il processo a Capella è il primo che applica queste norme.

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