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Tre temi di primo piano in votazione

Ritorno alle urne in febbraio. Keystone

I cittadini si sono recati alle urne l’8 febbraio per un appuntamento politico di spiccato interesse.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2004 - 08:53

Due soggetti - il traffico stradale e le pigioni - hanno infatti delle implicazioni sulla vita quotidiana. Il terzo ha invece un carattere più emotivo: l’internamento a vita per i criminali sessuomani o violenti pericolosi.

Dopo un 2003 abbastanza movimentato, la vita politica svizzera riprende il suo corso normale. Per questo primo appuntamento dell’anno, i cittadini dovranno esprimersi solo su tre oggetti. Niente a che vedere con la valanga storica di temi in votazione (ben 9!) il 18 maggio 2003.

Il tunnel della discordia



Il primo oggetto è un controprogetto all’iniziativa “Avanti”, che chiede un ampliamento della rete viaria per diminuire le code sulle autostrade. L’iniziativa è stata ritirata, ma il controprogetto del Consiglio federale rimane.

Esso prevede di inserire nella Costituzione un articolo che obbligherebbe la Confederazione ad intervenire nei punti più sensibili e trafficati, sia sulle autostrade che nelle agglomerazioni.
I miglioramenti riguardano il traffico privato e pubblico.

Questo controprogetto non contiene una lista d’interventi da realizzare. Ma lascia comunque aperta la porta per un eventuale raddoppio del tunnel del Gottardo.

Una tale intervento è però per il momento impossibile, visto che il popolo aveva già accettato nel 1994 un’iniziativa per proteggere l’arco alpino da eventuali estensioni del traffico stradale.
Il dibattito politico si sviluppa quindi essenzialmente attorno alla questione Gottardo.

Un'altra votazione sulle pigioni



Nel maggio 2003 i cittadini avevano chiaramente rifiutato l’iniziativa “per delle pigioni corrette”. Essa prevedeva di fissare gli aumenti degli affitti in funzione del tasso ipotecario, calcolato su una media di cinque anni.

In opposizione all’iniziativa, il parlamento aveva proposto un controprogetto, accettato dalla maggioranza borghese delle camere. Questo controprogetto non è però piaciuto all’Associazione svizzera degli inquilini, che ha raccolto le firme per un referendum. Il popolo sarà quindi richiamato ad esprimersi ancora su questo tema il prossimo febbraio.

Il controprogetto – in realtà una revisione parziale del diritto di locazione – prevede di rinunciare alla relazione tra le pigioni ed il tasso ipotecario.
Gli aumenti degli affitti dovrebbero invece essere fissati in base alla crescita del costo della vita.

Ma il punto che più fa discutere è la nozione di “affitto medio”. Un affitto sarà dichiarato abusivo se superiore del 15% all’ “affitto medio” calcolato per dei beni immobili paragonabili.

Questa disposizione ha fatto sussultare i difensori degli inquilini. Essi temono che nessuna ulteriore diminuzione sarà possibile se questa disposizione fosse accettata, dal momento che gli affitti più cari servono già a stabilire questo valore medio.

Cosa fare dei criminali sessuomani?

Lanciata da un gruppo di famiglie e da persone vicine alle vittime di serial killer, l’iniziativa popolare detta “Internamento a vita per criminali sessuomani o violenti estremamente pericolosi e refrattari alla terapia” è stata depositata nel maggio del 2000 con un numero record di 194’390 firme.

Il consiglio federale ed il parlamento sono ovviamente d’accordo di proteggere la società dai grandi criminali come Michel Peiry, “il sadico di Romont” o Werner Ferrari, l’ assassino di bambini rilasciato per buona condotta prima di recidivare.

Il mondo politico stima tuttavia che l’attuale revisione del Codice penale – che dovrebbe entrare in vigore nel 2005 o nel 2006 – sarà nettamente più efficace di ciò che prevede l’iniziativa.

Con una netta maggioranza il parlamento raccomanda dunque di respingerla, senza opporre nessun controprogetto.

swissinfo, Olivier Pauchard

(traduzione dal francese: Luigi Jorio, swissinfo)

In breve

Il controprogetto del Consiglio federale all'iniziativa "Avanti" prevede interventi alla rete stradale svizzera per eliminare le code dalle autostrade.
Il dibattito politico si sviluppa principalmente attorno al raddoppio del tunnel del Gottardo.

Respinta l'iniziativa "per delle pigioni corrette" nel maggio 2003, il governo propone un controprogetto che prevede di rinunciare all'adattamento delle pigioni in funzione del tasso ipotecario. L'Associazione svizzera degli inquilini si oppone.

L'iniziativa per un "internamento a vita", terzo tema in votazione, e' stata proposta da un gruppo di famiglie vicino alle vittime di serial killer.

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