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Swiss: matrimonio in vista?

Per quanto tempo ancora Swiss resterà una compagnia indipendente? Swiss

Una risicata maggioranza degli svizzeri continua a ritenere necessaria una compagnia aerea nazionale. Pochi sono però ancora disposti ad aiutarla dal punto di vista finanziario.

Questo contenuto è stato pubblicato il 29 giugno 2003 - 16:19

Swiss è in difficoltà. E, secondo la Sonntagszeitung, starebbe per essere assorbita dalla Lufthansa.

Stando al sondaggio pubblicato dal domenicale zurighese e da “Le Matin dimanche”, circa il 52% degli intervistati pensa che la Svizzera abbia bisogno di una compagnia di volo nazionale. Il 42% è di parere opposto.

D’altra parte ben il 78% delle 607 persone contattate nella Svizzera tedesca ed in Romandia non vuole che Swiss sia di nuovo aiutata con i soldi dei contribuenti.

Chi vola con Swiss?

Gli svizzeri non sembrano neppure identificarsi in maniera particolare con la compagnia nazionale.

Alla domanda “Quale compagnia scegliete per un viaggio?”, il 40% degli interrogati ha risposto che è indifferente, il 28% ha optato per Swiss, il 15% sceglie in funzione del prezzo e il 14% prende un'altra compagnia.

Altro dato. I responsabili di Swiss non godono di un grande appoggio da parte della popolazione: per il 39% degli interrogati possono restare, mentre il 42% pensa che debbano andarsene.

Il sostegno di Leuenberger

Ciò nonostante, e pur dicendosi molto irritato dalla resistenza opposta da Swiss all’accordo aereo con la Germania, il ministro dei trasporti Moritz Leuenberger continua a sostenere Pieter Bouw, presidente del Cda della compagnia.

“Bouw è stato scelto e finché rimarrà in carica, godrà della nostra fiducia”, ha dichiarato Leuenberger al Blick in un'intervista pubblicata sabato. Bouw ha l'esperienza internazionale necessaria per guidare una compagnia aerea. Inoltre, “una compagnia aerea non è una squadra di calcio in cui si cambia semplicemente l'allenatore”.

Leuenberger ha inoltre dichiarato che la Confederazione vorrebbe aiutare Swiss. Ma, volendo e dovendo trattare tutte le società allo stesso modo, ciò non è così facile.

L’offerta di Lufthansa

Una collaborazione con il vettore tedesco, che, alla luce delle difficoltà finanziarie attuali di Swiss potrebbe sfociare in un assorbimento della compagnia elvetica, resta d’attualità. Anche dopo l’annuncio, martedì scorso, del drastico piano di ristrutturazione di Swiss. Lo sostiene la Sonntagszeitung.

L’offerta tedesca sarebbe già da tempo a conoscenza della compagine dirigente di Swiss. E, stando al settimanale, sarebbe già stata discussa pure all’interno del Consiglio federale.

Un’offerta che non sembra per il momento troppo generosa. In una prima fase la Lufthansa intende infatti riprendere un terzo del capitale di Swiss. Ma per farlo non intende sborsare più di 300 milioni di franchi. Offerta poco vantaggiosa. Ma al momento l’unica a portata di mano.

Dopo il grounding di Swissair, Confederazione, Cantoni e privati avevano iniettato nella neonata Swiss ben 2.5 miliardi di franchi. La situazione attuale della società viene però sempre più paragonata a quella della defunta Swissair nella primavera del 2001.

swissinfo e agenzie

Fatti e cifre

Sondaggio pubblicato dalla stampa domenicale:
52% a favore di una compagnia nazionale;
78% contro nuovi contributi pubblici;
42% per le dimissioni dei responsabili di Swiss;
Il ministro Leuenberger continua comunque a sostenere i dirigenti.

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