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Sudan: forze sicurezza lanciano gas lacrimogeni su proteste

Gas lacrimogeni oggi contro i manifestanti vicino al palazzo della Repubblica che erano in protesta contro l'accordo tra il primo ministro Abdalla Hamdok, di nuovo in carica da domenica scorsa, e il generale Abdel Fattah al-Burhan, che ha guidato il colpo di Stato militare dello scorso 25 ottobre. KEYSTONE/EPA/STR sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 30 novembre 2021 - 17:33
(Keystone-SDA)

Le forze di sicurezza sudanesi hanno lanciato oggi gas lacrimogeni contro manifestanti vicino al palazzo della Repubblica. Lo hanno riferito dei testimoni.

La protesta era diretta contro l'accordo tra il primo ministro Abdalla Hamdok, di nuovo in carica da domenica scorsa, e il generale Abdel Fattah al-Burhan, che ha guidato il colpo di Stato militare dello scorso 25 ottobre.

Migliaia di manifestanti si sono riuniti nella parte centrale della capitale Khartum per marciare in direzione del palazzo della Repubblica quando le forze di sicurezza, che stazionano nei pressi dell'edificio per evitare l'avvicinamento delle proteste, si sono attivate per disperderli.

L'Associazione dei professionisti sudanesi (SPA), ombrello dei sindacati che hanno fatto appello per le proteste di oggi, ha accusato Hamdok e al-Burhan di provare a "riprodurre l'ex regime" dell'autocrate Omar al-Bashir, rovesciato ad aprile 2019 dopo proteste di massa. "Marciare per le strade è una chiara e decisiva risposta alle assurdità dei golpisti", ha detto SPA, che animò anche le proteste contro al-Bashir.

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