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Sport e integrazione fino a mezzanotte

Ostermundigen apre di sabato la palestra per i suoi giovani. swissinfo.ch

Invece di bazzicare per strada, i giovani di Ostermundigen trascorrono il loro sabato sera in palestra. Giocano a calcio, pallacanestro o ping-pong, ascoltano musica e intanto imparano a stare assieme: è il progetto «Midnight Activities».

Questo contenuto è stato pubblicato il 07 dicembre 2009 - 16:28

Il cappellino di traverso e le cuffie in testa, il microfono in mano. Alza il volume dell'amplificatore e la palestra è subito invasa dalle note della sua musica. Questo sabato sera è lui il DJ e saranno le canzoni della sua terra, l'Albania, a far ballare il suoi amici della scuola di Ostermundigen, cittadina alla periferia di Berna.

Loro arrivano alla spicciolata e alla fine sono più di ottanta. All'entrata si iscrivono in una lista, specificando l'età. Questo è il prezzo di una serata con i compagni.

I più giovani, quelli di 12 anni, indossano pantaloncini e maglietta. Sono venuti per giocare a calcio o a pallacanestro. I più grandi invece hanno messo i vestiti del sabato sera: le ragazze perfettamente truccate, i ragazzi con i capelli lucenti di gel.

Sono qui per stare con le compagne e i compagni, per rompere la noia del sabato sera. Prima lo trascorrevano per strada o nei parchi, magari ubriacandosi oppure facendo casino.

Questo progetto si chiama «Midnight Activities» ed è partito a inizio novembre nella palestra della scuola Bernstrasse di Ostermundigen. «L'inizio è molto promettente. Piace ai giovani perché c'è della buona musica, dà la possibilità di praticare dello sport e soprattutto di incontrare i coetanei», ci dice Anna. Un altro giovane ci conferma la bontà del progetto: «All'inizio i ragazzi facevano un po' gli sbruffoni, ma anche questa sera sono ritornati tutti».

Rompere i cliché

Il progetto di Ostermundigen non è una novità in Svizzera. In altri 71 comuni vengono aperte ogni sabato sera le porte delle palestre. «Midnight Sports» è stato lanciato dieci anni fa. Allora si chiamava «Midnight Basketball».

Il padre di questa iniziativa è Robert Schmuki, architetto di professione e giocatore di pallacanestro per passione. «Nel 1999 abbiamo aperto per la prima volta una palestra nel quartiere Sihlfeld a Zurigo, prendendo spunto da un'idea di prevenzione lanciata ad Amburgo, in Germania. Nella mia attività di pianificatore del territorio avevo infatti notato che gli spazi per i giovani erano quasi inesistenti e che urgeva fare qualcosa».

Da allora «Midnight Basketball» si è diffuso a macchia d'olio nella Svizzera tedesca. Per i giovani in età scolastica è un'alternativa al sabato sera trascorso per strada, nei locali pubblici - chi può permetterselo - o nei parchi.

In dieci anni sono state organizzate 5600 serate alle quali hanno partecipato 245'000 giovani. «Questo progetto rompe il cliché del giovane violento, aggressivo e avvezzo alla sbronza. In dieci anni le risse si contano sulle dita di una mano e soltanto una volta abbiamo dovuto ricoverare in ospedale un ragazzo perché aveva alzato eccessivamente il gomito», ci dice compiaciuto Schmuki.

Educazione fra pari

Sono gli stessi giovani a dettare e a far rispettare le regole. Il progetto di Ostermundigen – per esempio - è gestito da un supervisore, da tre «Seniorcoach» di età superiore ai 18 anni e da sei «Juniorcoach» - ragazzi di origine italiana, portoghese, balcanica, australiana e svizzera - di età che varia dai 14 ai 18 anni.

La loro serata è iniziata tre quarti d'ora prima degli altri. Hanno organizzato la palestra, allestito l'impianto audio, preparato il tavolo da ping-pong e il piccolo chiosco. Con una lista in mano raccolgono le iscrizioni per i tornei di calcio misto e fungono da coordinatori.

Michelle ha quattordici anni ed è una di questi. «Pratico volentieri dello sport e sono contenta di poter far parte di questo gruppo. E poi ai giovani piace questa nuova iniziativa. L'alternativa sarebbe bazzicare per strada».

«La figura del 'Juniorcoach' è molto interessante, perché permette ai giovani di crescere e di maturare. Lasciano l'atteggiamento un po' strafottente, arrogante per vestirne uno nuovo, più responsabile. Anche a scuola cambiano, perché altrimenti si giocano la loro posizione all'interno del progetto», afferma Robert Schmuki.

Il ruolo di educatore fra pari è molto ambito. Vengono stilate delle liste e soltanto dopo un periodo di prova uno può davvero dirsi parte del gruppo. Per serata ci sono dai 4 ai 5 «Juniorcoach». «Chi raccoglie la sfida non è il migliore della classe. Di solito è colui che a scuola si fa notare per il suo comportamento fuori dalle regole».

Integrazione e rispetto

Lo sport e la musica, oltre a convogliare i giovani in palestra, fungono da vettori per l'integrazione e il rispetto. «Sono specialmente i giovani di ceto medio-basso – ci spiega ancora Robert Schmuki – a prendere parte alle serate. In città i ragazzi di origine straniera sono il 60%-70% dei partecipanti, in campagna la percentuale è minore». Secondo Schmuki, non esiste nemmeno il pericolo di una ghettizzazione, perché in palestra c'è una bella miscela di nazionalità.

Anche a Ostermundigen è così. Ragazze e ragazzi svizzeri o di origine straniera si sdraiano sui tappettoni e passano la serata nel dolce far niente, oppure giocano a pallacanestro e a calcio. «Prima questi ragazzi gironzolavano per strada, nei parchi o andavano a Berna. Non è vero quindi che questa iniziativa li smuove dal divano e li fa uscire di casa. Li incontravo a zonzo anche prima», afferma Hans Berger, educatore sociale a Ostermundigen.

Un calcio al pallone e alcuni passi di danza

La serata a Ostermundigen è lanciata. Le ragazze formano un capannello attorno alla postazione del DJ. Egli interpreta la canzone di un suo connazionale. Lo guardano, senza far trasparire troppo la loro ammirazione.

In fondo alla palestra i ragazzi più giovani si sfidano a pallacanestro e a calcio. Una ragazza gioca in porta e partecipa distrattamente alla partita. È la musica a trascinarla e così abbozza, fra un calcio al pallone e una parata, alcuni passi di danza sulle note di un cantante albanese.

Luca Beti, Ostermundigen, swissinfo.ch

E in Ticino...

Ad inizio novembre il governo del canton Ticino ha deciso di sostenere finanziariamente progetti promossi dall'associazione «Midnight Progetti Svizzera» al sud delle Alpi.

Il promotori di questa iniziativa hanno iniziato ad allacciare i primi contatti con alcuni comuni, fra i quali Agno, Locarno, Gordola e Tenero.

Giovanimazione negli scorsi anni è già stata promotrice e coordinatrice di eventi socioculturali in ambito giovanile come il «Tiratardi».

In alcuni centri del cantone sono state aperte le palestre a tutti i giovani dando loro la possibilità di giocare e divertirsi durante un sabato sera.

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Open Sunday

È una proposta lanciata nel 2006 ed è rivolta agli scolari della scuola elementare. Si rifà al modello di «Midnight Activities».

Le palestre questa volta rimangono aperte la domenica pomeriggio dalle 13.30 alle 16.30 nel periodo invernale. L'obiettivo è di invogliare i ragazzi a praticare dell'attività sportiva e di staccarli dallo schermo del computer o del televisore.

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Alcune cifre

In dieci anni «Midnight Sports» ha organizzato 5600 serate in 71 palestre diverse alle quali hanno partecipato 245'000 giovani.

In media a serata hanno preso parte 43.7 ragazze e ragazzi.

Il 31% sono ragazze e il 75% sono giovani fra i 14 e 16 anni.

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Cosa dicono del progetto?

«... non si sa, chi è bianco o nero. Si è una squadra...» Sandro, partecipante, Zurigo-Sihlfeld

«...la musica è bella, ci piace trascorre qui il sabato sera, ma per le ragazze non c'è molto. Noi vorremmo ballare...», ragazza di Ostermundigen

«Midnight Projekte sono una forma futura dell'attività con i giovani: stabilisce un'articolata rete con vari enti locali». Rolf Heusser, responsabile delle attività giovanili della città di Winterthur

«Progetti quali Midnight Basketball completano in maniera ottimale l'offerta di praticare un'attività fisica per i giovani. Sono particolarmente interessanti perché combinano aspetti legati all'integrazione, alla prevenzione della violenza e all'attività giovanile», presa di posizione del governo svizzero del 30 maggio 2007

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