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Si vota per un'assicurazione per le cure dentistiche di base

Se passa l'iniziativa, dai salari verrà prelevato l'1% per finanziare l'assicurazione di base. © Keystone / Gaetan Bally

Se la popolazione di Neuchâtel, chiamata alle urne domenica per decidere se introdurre un'assicurazione di base per i trattamenti di salute bucco-dentale, deciderà di accogliere l'iniziativa lanciata dalla sinistra, potrebbe fare da apripista per il resto della Confederazione.

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 settembre 2022 - 21:30
tvsvizzera.it/mrj

La popolazione elvetica è chiamata domenica alle urne per esprimersi su tre oggetti federali (la riforma dell’AVS, l’iniziativa sull’allevamento intensivo e la modifica della legge federale sull’imposta preventiva), ma l’appuntamento alle urne riguarda anche diversi oggetti cantonali. Uno di questi, se accettato, potrebbe fare da apripista per il resto del Paese: cittadini e cittadine del canton Neuchâtel sono chiamati a decidere se vogliono o meno la creazione di un’assicurazione di base per le cure dentarie. Se accettata, l’assicurazione verrebbe finanziata con prelievi dell’1% sui salari e coprirebbe le cure dentistiche di base.

Si tratta di un’iniziativa molto combattuta, dagli stessi dentisti in primis: secondo Marc-Emmanuel Grossen della società dei medici-dentisti neocastellana, “il sistema non va cambiato perché è da lungo efficace. La salute bucco-dentale degli svizzeri è ottima anche se confrontata con l’estero”. I professionisti del settore sono restii a cambiare le loro tariffe: “La relazione finanziaria diretta fra il dentista e il paziente spinge quest’ultimo a mantenere i denti in buona salute e il dentista a scegliere un trattamento efficace. E poi si contengono i costi, che nella medicina dentaria sono stabili da anni, al contrario dei premi delle casse malati per la medicina generale”. 

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Non sono d’accordo i promotori dell’iniziativa, ossia la sinistra: “Oggi molte persone rinunciano alle cure dentistiche perché sono troppo care e questo crea un problema di salute pubblica e d’esclusione”, ha spiegato ai microfoni della Radiotelevisione svizzera il consigliere nazionale socialista Baptiste Hurni. “Non vediamo perché la salute dei denti non debba essere trattata come la salute generale”.

Proprio a causa dei costi elevati, molte persone rinunciano alla prevenzione e si vedono costrette ad andare dal dentista quando è già troppo tardi, ossia quando serve una guarigione d’urgenza e quando, di conseguenza, la fattura diventa molto più elevata.

L’iniziativa rischia, però di non essere adottata, sia secondo i pronostici, che secondo gli insegnamenti del passato: negli scorsi anni due iniziative simili sono infatti state bocciate nei cantoni di Vaud e Ginevra.

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