Il Covid-19 sulla rotta balcanica

Di Pierpaolo Mittica, Rsinews

Centinaia di migranti provenienti da Est e diretti nel cuore dell'Europa sono fermi a Trieste, in attesa che passi la crisi pandemica in corso.

Ciclisti transitano davanti il Palazzo del Municipio a Trieste.

Due ciclisti con la maschera sanitaria transitano davanti il Palazzo del municipio a Trieste.

Keystone / Giovanni Montenero/regione Crona


Lorena Fornasir e Gian Andrea Franchi sono i fondatori dell’associazione Linea d’Ombra ODV Link esternoche accoglie e aiuta i migranti che arrivano dalla rotta balcanica a TriesteLink esterno. Forniscono loro cure mediche, cibo e vestiti. Sono ormai un punto di riferimento per tutti i migranti che transitano a Trieste.Questa città, infatti, è la tappa fondamentale per tutti i migranti della rotta balcanica che vogliono entrare in Europa. Da qui la maggior parte di loro, dopo una breve sosta, riparte per gli altri Stati europei.


Attualmente decine di migranti sono bloccati a Trieste a causa del corona virus e non possono continuare il loro cammino. È il caso di Ali Ahmed, 22 anni, partito tre anni fa dall’AfghanistanLink esterno. Vorrebbe arrivare in Svizzera, ma... è fermo a Trieste. Lui e gli altri sono, per il momento, accolti in strutture della Caritas e dell'ICS. In attesa di ripartire.

Parole chiave