retrospettiva Il 2019 in Svizzera, fra onda verde e tensioni con l'UE

Di Alex Ricordi e Stefano Pongan


Moltissimi fatti e dossier hanno scandito il 2019 della Svizzera. Un anno segnato, anzitutto, dai riflessi sulla politica della protesta globale legata all'emergenza climatica.

E "onda verde" è stata: con il trionfo alle urne degli ambientalisti che ha fatto sentire i suoi effetti anche quando si è trattato di rieleggere il Governo del Paese.

Quindi, l'Europa. Con problemi bilaterali che da tempo si trascinano insoluti (come, in particolare, la complessa questione dell'accordo quadro) e che sono intanto già sfociati in complicazioni di rilievo: basti pensare alla fine dell'equivalenza borsistica fra Svizzera e UE.

Un anno, quello che sta per chiudersi, che sarà naturalmente ricordato per molti altri eventi: dal secondo grande sciopero delle donne, che ha evidenziato una volta di più quanto sia ancora lunga la strada verso un'autentica uguaglianza di genere, fino allo spegnimento della centrale di Mühleberg, il primo concreto passo verso la progressiva uscita della Svizzera dal nucleare.

Rivediamoli insieme, attraverso la retrospettiva video proposta, in apertura di quest'articolo, dalla redazione web della RSI.

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