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Ramadan Quando le cattive abitudini annullano i vantaggi del digiuno



Una famiglia irachena fa colazione durante il Ramadan.

Una famiglia irachena fa colazione durante il Ramadan.

(Keystone)

Durante il digiuno del Ramadan, alcuni membri delle comunità musulmane si nutrono in modo eccessivo. Un comportamento che può portare al sovrappeso e provocare il diabete.

Come nutrirsi in modo sano durante il Ramadan? Per scoprirlo, swissinfo.ch ha incontrato Abdelhak Mansouri, dottore in psicologia dell’alimentazione e professore al Politecnico federale di Zurigo (ETH).

swissinfo.ch: Quali sono gli effetti del digiuno sulla salute di una persona?

Abdelhak Mansouri

Ingegnere nutrizionista in scienze alimentari. Dottore in psicologia dell’alimentazione al Politecnico federale di Zurigo (ETH). Ricercatore nel settore delle malattie del fegato legate al consumo di grassi, Università di Parigi. Insegnate al Politecnico federale di Zurigo (ETH).

(swissinfo.ch)

Abdelhak Mansouri: Astenersi dal cibo nel corso della giornata significa ridurre l’apporto calorico. Gli esperimenti condotti finora in laboratorio dimostrano che questa riduzione permette d’invecchiare in buona salute. Ciò favorisce, ad esempio, la prevenzione dell’Alzheimer. Perché non bisogna dimenticare che quando si parla di salute, si parla anche d’infermità, come le malattie cardiovascolari o il diabete di tipo 2.

Occorre ricordare che più la riduzione dell’apporto calorico avviene in un lasso di tempo prolungato, più il vantaggio che ne deriva è importante. Il corpo umano è ad ogni modo programmato per recuperare ciò che ha perso. Abituarlo a un consumo ridotto di calorie non è nocivo, al contrario, è necessario.

swissinfo.ch: Ma i vantaggi del digiuno si annullano con una cattiva alimentazione?

A.M. : Si. In linea generale, qualsiasi dieta se mal seguita, può portare al sovrappeso. Ciò si osserva in particolare durante il Ramadan: rimanere a digiuno per delle ore e poi abbuffarsi di sera è sbagliato.

Consiglio quindi a chi digiuna di evitare il consumo abusivo di torte, pasta, pane di farina bianca, e soprattutto di bevande gasate…Tutti questi ingredienti contribuiscono ad aumentare la quantità di zucchero nel sangue, a caricare il corpo d’insulina e a provocare il diabete di tipo 2. È più sano bere acqua e mangiare frutta che contiene acqua.

swissinfo.ch: Cosa bisogna fare, quindi, affinché durante il Ramadan il sistema digestivo possa lavorare in modo ottimale?

L’islam in Svizzera

La Svizzera conta circa 330'000 musulmani (il 4,9% della popolazione). Appartengono a più di 30 nazionalità diverse e ad un numero ancora più elevato di tradizioni culturali e pratiche religiose. Circa il 10% si dichiara praticante.

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A.M.: Quando si resta 18 ore di fila senza mangiare (come succede in Svizzera a coloro che stanno facendo il Ramadan) si tende a consumare troppo cibo non appena cala il sole. È un grave errore perché lo stomaco, abituato a 3 pasti al giorno nel resto dell’anno, si gonfia per effetto del consumo eccessivo di cibo. Consiglio dunque vivamente di interrompere il digiuno con datteri o frutti zuccherati, accompagnati da un bicchiere di latte.

Poi, dopo 10 o 15 minuti, si può mangiare una minestra o un passato di verdure con un pezzo di pane, e magari mangiare ancora dei frutti, un’ora più tardi. Così si possono trarre i vantaggi previsti. Aggiungo anche che il pasto che interrompe il digiuno è molto importante perché aiuta il corpo ad affrontare la prova d’astinenza del giorno dopo.

swissinfo.ch: Alcuni scelgono di non mangiare appena prima dell’alba, quando inizia il digiuno. È una scelta sana?

AM: Scegliere di non mangiare non costituisce un pericolo, ma il pasto consumato appena prima dell’inizio del digiuno è altrettanto importante, soprattutto per i giovani tra i 14 e i 17 anni che sono molto attivi. Questo pasto compensa l’energia spesa e evita lo sfinimento. Vale lo stesso per le persone che fanno lavori pesanti. Devono compensare per poter lavorare normalmente il giorno dopo.

Bisogna poi precisare che sul piano psicologico, le persone sono diverse l’una dall’altra. Ognuno deve quindi scegliere la dieta adatta.

swissinfo.ch: Come aumentare il proprio metabolismo durante il Ramadan?

A.M. : La riduzione dell’apporto calorico è più facile quando si pratica un’attività sportiva. Con sport, non intendo per forza la frequentazione di una palestra. Fa bene anche camminare ogni giorno tra 30 minuti e un’ora o scegliere le scale anziché l’ascensore. È molto importante camminare la sera, dopo il pasto che segna l’interruzione del digiuno, perché aiuta a digerire.

swissinfo.ch: Il mese del Ramadan riunisce a tavola parenti e amici. È un vantaggio per la salute?

A.M. : Mangiare allo stesso tavolo rafforza i legami sociali e contribuisce anche a ridurre l’apporto calorico. È provato: si mangia molto di più quando si è da soli rispetto a quando si è in famiglia o tra amici.

swissinfo.ch: Esiste una connessione tra il comportamento sociale di un individuo e il funzionamento del suo sistema digestivo?

A.M.: È un fatto conosciuto: le persone che soffrono di solitudine o subiscono pressioni tendono ad essere ansiose e psicologicamente instabili. Alcune ovviano alle loro preoccupazioni diventando bulimiche. Detto ciò, non so se il comportamento sociale di un individuo influenza il suo sistema digestivo e il suo metabolismo. Ma so che questo comportamento impedisce al corpo di stabilire un equilibro tra ciò di cui ha bisogno e ciò che consuma realmente.

swissinfo.ch: Certi genitori vogliono che i loro figli osservino il Ramadan. Il digiuno può produrre effetti negativi sui bambini?

A.M.: È difficile rispondere. Dipende dall’età del bambino. Sconsiglio il digiuno agli adolescenti di meno di 14 anni, perché sono nel pieno della crescita e i loro bisogni psicologici sono importanti. Il problema si affievolisce a partire dai 14 anni, poiché l’adolescente ha già acquisito delle capacità fisiche tali da sopportare la prova che l’attende. In ogni caso, deve essere lui stesso convinto dell’esperienza del digiuno per poterlo effettuare. 

Il mese del Ramadan

Ramadan è il nome del nono mese del calendario musulmano.

Originariamente un mese estivo (il nome deriva dalla radice r-m-d o essere ardente), si sposta nel tempo poiché è legato all’anno lunare, più corto di 11 giorni. Il Ramadan è il mese santo, il mese della rivelazione, quello “durante il quale il Corano è stato inviato sulla Terra”.

È il solo mese menzionato nel libro santo dell’islam, è una delle cinque colonne dell’islam (con la professione della fede, la preghiera, l’elemosina legale e il pellegrinaggio). È anche il mese durante il quale hanno avuto luogo numerosi avvenimenti nella storia dell’islam.

Il Ramadan è il mese del digiuno: dell’alba al tramonto, ad ogni adulto (ad eccezione delle donne gravide, dei malati, dei soldati e dei viaggiatori) è vietato mangiare, bere, fumare e avere rapporti sessuali. Dall’alba al tramonto, la vita notturna è quindi molto intensa. Mese del digiuno, è anche mese di preghiera e di fervore religioso.

Il termine del ramadan è segnato dalla festa della fine del digiuno.

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Adattamento dal francese di Francesca Motta

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