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Quindici anni fa calò il sipario su Swissair

Il 2 ottobre del 2001 gli aerei restarono a terra: non c'erano più i soldi per il carburante

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 ottobre 2016 - 21:09

Nell'immaginario collettivo degli svizzeri è ben impressa la scena di quel 2 ottobre di 15 anni fa con gli aerei della Swissair inchiodati sulla pista di Zurigo Kloten e di altri numerosi aeroporti. I soldi per il carburante non ci sono più e 19'000 passeggeri restano a terra. È il grounding di Swissair.

Un'onta e uno choc per gli svizzeri che si vantavano del prestigio e dell'efficienza della loro compagnia, fiore all'occhiello della Confederazione. Il fallimento che ha portato alla scomparsa di 5'000 impieghi e un danno economico di 17 miliardi di franchi non è stato evitato. La crisi, partita da lontano e sottostimata da tutti - politici, banche e manager - è figlia di strategie sbagliate e investimenti cospicui quanto scellerati (acquisizione di Sabena). Il colpo di grazia lo dette l'11 settembre.

Ma alla fine non vi sono stati colpevoli: i 19 imputati vengono infatti assolti. E dalle ceneri della compagnia è nata Swiss che si sta comportando dignitosamente nel panorama continentale, ma alla fin fine non è altro che una propaggine di Lufthansa.

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