Turismo e cultura Ticino, un'estate orfana dei grandi eventi

Di Riccardo Franciolli
Piazza Grande di sera durante il Festival del film di Locarno

Festival del film, Moon&Stars e Jazz Ascona generano un indotto economico di circa 100 milioni di franchi nel locarnese.

Keystone / Urs Flueeler

Fino alla fine del mese di agosto in Svizzera sono vietate le manifestazioni con più di mille partecipanti. Questo significa soprattutto l’annullamento di importanti eventi culturali che arricchiscono le estati ticinesi. Le notizie sugli annullamenti sono state date ormai da tempo. Allora che estate sarà quella ticinese?

Per il canton Ticino le manifestazioni culturali e turistiche sono vitali: il Festival di LocarnoLink esterno pone la Città e la regione sotto i riflettori dei media internazionali così come Moon&StarsLink esterno e le Settimane musicali di Ascona. Jazz AsconaLink esterno, Estival Jazz e Long Lake festival a Lugano accolgono centinaia di migliaia di spettatori che portano atmosfera, vitalità e soprattutto indotto economico. Quest’estate cambia tutto. O quasi.

Uno studio Link esternosull'impatto economico della cultura in Ticino è stato commissionato, a novembre 2018, dal canton Ticino a Bak Economics. I risultati, a causa della pandemia, saranno presentati solo a settembre. Il Cantone disporrà allora di dati scientifici che gli permetterà di valutare come dare ulteriore slancio all'economia della cultura.

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Locarnese senza grandi eventi

Jazz Ascona alla fine di giugno, Moon&Stars a metà luglio, Festival del Film a inizio agosto: sono i tre grandi eventi dell’estate locarnese, la regione che turisticamente vale circa le metà dell’intero TicinoLink esterno. Quest’anno, a causa dell’emergenza sanitaria, queste tre manifestazioni sono state cancellate, almeno nella loro forma classica. Il governo federale ha infatti vietato tutte le manifestazioni con più di mille presenze.

Moon&Stars, nove serate in Piazza grande a Locarno con grandi cantanti internazionali di richiamo, genera circa 35’000 pernottamenti in luglio su un totale 180'000 nell’intera regione. Il Festival del film di Locarno, uno dei 4 maggior festival del cinema mondiali, fa registrare in 10 giorni circa 50'000 pernottamenti su un totale di 165’000 in agosto. Jazz Ascona è stato per contro pensato per i turisti già presenti nella regione. 180 concerti lo scorso anno che hanno portato ad Ascona almeno 45'000 spettatori. Il Festival del film ne ha attirati 160'000 e i concerti di Moon&Stars circa 130'000.

In breve, questi tre eventi, che coprono l’arco temporale che va da fine giugno a metà agosto, insieme a tante altre piccole manifestazioni, arricchiscono il cartellone estivo della regione a maggior vocazione turistica del canton Ticino.

"Jazz Ascona, Moon&Stars e Festival del film generano un indotto di 100 milioni di franchi".

Fabio Bonetti

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“Di sicuro si sentirà la mancanza di questi tre eventi – ammette Fabio Bonetti direttore dell’Organizzazione turistica Lago Maggiore e ValliLink esterno – che portano centinaia di migliaia di persone nella nostra regione. Da un punto di vista economico sappiamo che i tre eventi, insieme, generano un indotto di 100 milioni di franchi. Quindi dire che si possa fare a meno di queste tre manifestazioni è quanto meno azzardato”.

La regione e le città, sapendo in anticipo della mancata programmazione estiva di questi eventi, si sono mosse. D’alta parte l’offerta turistica del locarnese e valliLink esterno non è basata in sé sugli eventi serali. “Natura, territorio, clima, sono la forza della nostra regione”, ricorda Fabio Bonetti.

L’intrattenimento serale non mancherà. Certo, sostituire gli eventi citati è impossibile, ma si punta comunque sulla qualità.

“Jazz Ascona – ricorda Bonetti – sarà comunque attivo, in maniera ridotta. Nei ristoranti, piccoli concerti evitando grandi assembramenti. Locarno organizza tutti fine settimana piccoli concerti in Piazza grande, dove ha montato un palco. Anche Vallemaggia Magic BluesLink esterno, che offre concerti a cavallo tra luglio e agosto, non si ferma e organizza concerti evento”.  

In breve, la parola d’ordine è dare continuità e marcare presenza: “Sarà un anno particolare – commenta Fabio Bonetti – per poi ripartire alla grande il prossimo anno, speriamo”.

Un altro ostacolo, per il turismo in generale, potrebbe essere la poca propensione delle persone a viaggiare. Per il locarnese più che un ostacolo, questa potrebbe invece essere un’opportunità. L’invito del governo federale e di Svizzera turismo di fare le vacanze in Svizzera calza a pennello: “Siamo in era Covid, nessuno più vola. Gli svizzeri sono attenti, quando ci sono situazioni di crisi restano a casa. Abbiamo sempre puntato molto sul mercato interno e quest’anno sarà ancora più importante. Siamo una sorta di primo sud per gli svizzeri, il “côté” mediterraneo che altrimenti devono cercare in Italia”.

E il mese di giugno, tolte le diverse restrizioni per contenere la pandemia, dà ragione a questa politica. Sebbene i mesi primaverili ormai sono stati persi, “un giugno come quello che stiamo vivendo è da parecchio tempo che non si viveva più. Ci fa ben sperare per tutta l’estate”, conclude Fabio Bonetti. Ecco l'intervista completa:

Lugano e il suo LongLake Festival

Anche Lugano sarà orfana del suo Estival JazzLink esterno, la rassegna musicale che da oltre 40 anni offre in Piazza Riforma concerti gratuiti di altissima qualità. Da qui sono passati tutti i grandi della musica Jazz ed etnica. Citiamo uno su tutti: Miles Davis. In tre serate lo scorso anno si sono dati appuntamenti in piazza circa 50'000 persone. Estival Jazz dà l'appuntamento all'anno prossimo.

L'edizione 2019 del LongLake Festival

31 giorni di Festival, 500 eventi offerti, oltre 700 artisti da tutto il mondo, una media di 8 proposte giornaliere, oltre 100 giovani lavoratori coinvolti, 800'000 le persone raggiunte attraverso il web durante il Festival. Circa 300'000 spettatori.

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Eppure, l’estate luganese promette bene. Grazie soprattutto al LongLake FestivalLink esterno giunto alla sua 10ma edizione e promosso dal dicastero eventi e congressi della città. Un’edizione che come si legge nella homepage della manifestazione “si rimodella, garantendo una presenza di appuntamenti durante tutto l’arco dell’estate, da fruire in sicurezza”.

Cos’è il LongLake Festival? È tra le manifestazioni urbane più importanti della Svizzera e offre di tutto e di più: eventi musicali, letterari, teatro e danza, incontri e spettacoli, installazioni d’arte, il tutto per adulti, bambini e famiglie. Una manifestazione che quest’anno, proprio a causa della pandemia, sarà “spalmata” su tutta l’estate fino alla fine del mese d’agosto. (Qui trovate il programmaLink esterno).

LongLake Festival non è mai stato messo in causa dalla pandemia: “Sapevamo che qualcosa si poteva comunque fare”, racconta Claudio Chiapparino, direttore della Divisione eventi e congressi della città. “Abbiamo preparato diversi scenari possibili. Manifestazione ridotta? Assolutamente no! In realtà la manifestazione viaggia a pieno regime”.

Molto coraggio e pronti a qualsiasi soluzione. Un festival modellabile a dipendenza delle restrizioni e delle misure di sicurezza imposte dalla Confederazione: “Ovvio, c’è stato un grande sforzo da parte di tutti per infine presentare un cartellone valido. E qui va detto che hanno partecipato proprio tutti, visto che sono coinvolti molti enti e organizzatori. E tutti ci hanno aiutato. Anche gli artisti stessi, che come sappiamo, sono tra quelli che hanno sofferto maggiormente il lockdown”.

"Longlake Festival è una grande manifestazione, distribuita in tanti piccoli eventi in luoghi diversi su più settimane".

Claudio Chiapparino

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Grandi eventi, come quelli organizzati nel locarnese, fanno parlare di più, soprattutto i mass media. “Noi con il LongLake Festival – ricorda Chiapparino – probabilmente mobilitiamo però lo stesso numero di persone o forse anche di più, distribuite in più location, eventi e serate”.

In questo caso, la parola d’ordine è evitare di concentrare tutto in un grande evento ma distribuire tanti piccoli eventi in tanti luoghi diversi su più settimane. Anche e soprattutto per garantire la sicurezza del pubblico.

Questa filosofia ha permesso di non cancellare la manifestazione: “È vero – conclude Claudio Chiapparino – Lugano è una delle poche città che ha mantenuto quasi tutta la programmazione di intrattenimento estiva. Un dovere civico di supporto alla popolazione nell’era Covid! Longlake è un grande manifestazione divisa in piccoli eventi. Vuole far crescere il territorio, mostrare Lugano come una città dinamica, attiva e bella da vivere”.

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