Rapporto annuale del CDF, alcuni ostacoli incontrati nel 2024
Pubblicato martedì, il rapporto annuale del Controllo federale delle finanze (CDF) sottolinea come le raccomandazioni per risparmiare spesso incontrino degli ostacoli in seno agli organismi che le dovrebbero applicare.
È stato pubblicato martedì il rapporto annuale del Controllo federale delle finanze (CDF), l’organo superiore di vigilanza finanziaria della Confederazione. Le sfide nel cammino verso una maggiore redditività e le conseguenze di una governance insufficiente sono i temi che lo caratterizzano. “Questi aspetti nuocciono al benessere finanziario e minano la fiducia nelle istituzioni svizzere, si legge nel testo di accompagnamento del rapporto.
Vi vengono sottolineate le difficoltà che incontrano le raccomandazioni che chiedono di conseguire risparmi. “La loro attuazione pratica è un vero rompicapo”, afferma il direttore del CDF Pascal Stirnimann nella premessa al rapporto. Spesso l’attuazione viene ritardata o le raccomandazioni vengono respinte. A dimostrazione di ciò, vengono riportati due esempi tratti dalle 160 verifiche effettuate nel corso del 2024.
Nel caso dell’assegnazione di contributi d’incentivazione a favore del Programma Edifici, per esempio, “il CDF ha individuato
effetti di trascinamento elevati e un’efficacia troppo limitata. Si sarebbe potuto risparmiare un miliardo di franchi. Anche nel settore dei politecnici federali, il potenziale di risparmio non è stato sfruttato negli acquisti destinati alla ricerca e in un progetto di costruzione”.
La rilevanza della governance Collegamento esternoe della compliance Collegamento esternoè un altro tema che unisce molti risultati emersi dalle verifiche effettuate nel 2024. Nel caso di RUAG MRO Holding SA, per esempio, tre verifiche hanno mostrato che una buona governance e una buona compliance non devono solo essere descritte, ma devono anche essere messe in pratica, per evitare danni e per individuarli.
Il rapporto presenta anche la nuova strategia del CDF e contiene indicatori relativi all’operato dell’organo: vi si indica per esempio che nel 2024 sono state aperte 375 inchieste legate al whistleblowing (nel 2023 erano 372).
Il finanziamento dei partiti
Il controllo del finanziamento dei partiti esula dall’attività principale del CDF, il quale però scrive che, considerando che lo scorso anno si sono svolte 12 votazioni popolari e che per la prima volta sono stati pubblicati i dati riguardanti il finanziamento dei partiti, è stato rilevato un miglioramento in materia di trasparenza, anche se quest’ultima non può dirsi assoluta.
In questo ambito il CDF ravvisa la necessità di apportare modifiche alle basi legali, osservando che altrimenti a lungo termine il proprio ruolo risulterebbe in contrasto con l’indipendenza e la credibilità di cui deve godere un organo superiore di vigilanza finanziaria: il CDF, si legge nel comunicato per i media, non può occuparsi dell’esecuzione, deve verificarla.
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