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Operatori turistici e clienti ebrei, ecco come evitare incomprensioni

Questo contenuto è stato pubblicato il 16 agosto 2019 - 16:38
tvsvizzera.it/Zz con RSI (TG del 14.08.2019)

La Federazione svizzera delle comunità israelite ha lanciato un progetto di mediazione per permettere agli operatori turistici e ai loro clienti ebrei di evitare incomprensioni reciproche.

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Aveva fatto molto discutere, due anni fa, l'avviso affisso in un hotel di Arosa che invitava i clienti ebrei a farsi la doccia prima di tuffarsi nella piscina. Un caso estremo ma che dimostra come spesso le incomprensioni culturali possano provocare non pochi disagi nel mondo del turismo.

Su iniziativa della Federazione svizzera delle comunità israelite è nato Likrat PublicLink esterno, un progetto che ha l'obiettivo di facilitare il dialogo tra responsabili strutture turistiche che hanno a che fare con clienti ebrei.

Servite una colazione kosher? Posso evitare di usare una chiave della stanza elettronica il sabato? Il mediatori di Likrat Public sono incaricati di spiegare come rispondere e comportarsi in determinate situazioni. 

Diversi eventi, si legge sul sito del progetto, si sono già svolti con successo proprio ad Arosa, a Davos, nella Valle di Saas, in alcuni alberghi di Zurigo, in un centro di fisioterapia e nel parco acquatico Alpamare, ma si intende ampliare il reggio d'azione ad altri luoghi turistici della Svizzera.

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