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Lavoro e preferenza indigena "Prima i nostri" conforme al diritto federale

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Iniziativa Prima i nostri per il governo svizzero non è anticostituzionale, ma bisogna rispettare i criteri superiori

Le disposizioni per proteggere la manodopera indigena e preferirla nelle assunzioni -approvate in votazione popolare nel Canton Ticino, con l'iniziativa "Prima i nostri!"- possono essere attuate in modo conforme al diritto superiore. È l’opinione del governo svizzero, che propone pertanto al Parlamento di conferire la garanzia federale alle modifiche apportate alla Costituzione ticinese.

Il testoLink esterno approvato il 25 settembre 2016 in Ticino prevede che il Cantone provveda affinché nel mercato del lavoro sia attuato un “principio di preferenza” ed evitato un “effetto di sostituzione” della manodopera indigena con quella straniera, o un peggioramento delle condizioni salariali causato dall’afflusso di forza lavoro estera.

Di tali obiettivi -prescrive l’emendamento costituzionale voluto dal 58%Link esterno dei ticinesi- le autorità devono tenere conto anche nei rapporti con i Paesi limitrofi. Il Cantone vigila affinché “i trattati internazionali conclusi dalla Confederazione […] siano applicati senza ledere i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo territorio e nel pieno rispetto del criterio di reciprocità fra Stati”.

Il governo federale: “conforme, ma con poco margine”

Quelli enunciati dal nuovo testo della Costituzione del Canton Ticino, osserva il Consiglio federale, sono obiettivi che non sanciscono diritti e doveri di singoli né prevedono mandati legislativi concreti.

Le disposizioni possono essere attuate in modo conforme al diritto federale, tuttavia con un margine di manovra “assai limitato”, si legge in una notaLink esterno.

Secondo l’articolo 49 della CostituzioneLink esterno svizzera, il diritto federale prevale su quello cantonale contrario e la Confederazione vigila sul rispetto del diritto federale da parte dei Cantoni.

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Problemi potrebbero riscontrarsi, in particolare, con le prescrizioni federali relative al contratto di lavoro e alla protezione dei lavoratori, nonché con le disposizioni dell'AccordoLink esterno sulla libera circolazione delle persone tra Svizzera e UE e della Convenzione dell'Associazione europea di libero scambio (AELS).

Il Cantone, prosegue la nota, dispone di un margine di manovra limitato anche per quanto riguarda il diritto degli stranieri, specie in seguito all’attuazioneLink esterno del nuovo articolo della Costituzione federale sull’immigrazione (art. 121aLink esterno).

Conferimento della garanzia a quattro Costituzioni

La possibilità di interpretare le disposizioni di “Prima i nostri!” in modo conforme al diritto federale, dunque, esiste. Il Consiglio federale propone pertanto al Parlamento di conferire la garanzia federaleLink esterno alla Costituzione ticinese.

L'Esecutivo propone lo stesso per le carte fondamentali di Turgovia, Vallese e Ginevra.

Turgovia vi ha introdotto dei principi di pianificazione territoriale, Ginevra un sistema elettorale maggioritario, il Vallese la nomina dei procuratori pubblici con funzioni dirigenziali da parte del Gran Consiglio e l'introduzione di un'autorità indipendente di vigilanza sul potere giudiziario (Consiglio della magistratura).


tvsvizzera.it/ri

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