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Imposizione delle imprese, riforma al via

Saranno soppressi i privilegi fiscali che alcuni cantoni accordano a società estere; la revisione costerà alla Confederazione 1,3 miliardi di franchi l'anno

La nuova riforma dell'imposizione delle imprese costerà alla Confederazione 1,3 miliardi di franchi l'anno. È quanto prevede il Consiglio federale, che ha trasmesso il progetto di revisione al Parlamento.

Saranno soppressi i privilegi fiscali che certi cantoni accordano a società estere rispetto a quelle indigene. Un trattamento speciale non più accettato a livello internazionale. Per evitare la fuga di aziende, i cantoni adatteranno allora probabilmente verso il basso l'imposizione di tutte le imprese, e questo provocherà perdite fiscali. La Confederazione contribuirà allora con 1,3 miliardi di franchi.

Secondo il Consiglio federale gli oneri finanziari supplementari della riforma per la Confederazione sono comunque un investimento necessario, per meglio rispondere agli standard internazionali e rafforzare l'economia.

Per aumentare l'attrattiva della piazza imprenditoriale saranno tassati meno gli utili ottenuti attraverso ricerca e brevetti, una pratica fiscale chiamata patent box. Per contenere le perdite fiscali della riforma non è stata prevista invece una nuova tassa sugli utili da capitale applicata ai titoli, chiesta dalla sinistra, che già annuncia: lanceremo il referendum se il Parlamento non correggerà il tiro.

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