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Ginevra, Festival dei diritti umani a suon di tatuaggi

L'idea del fotografo olandese Sander Van Bussel, creatore di Human Rights Tattoo

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 marzo 2016 - 21:06

L'idea di farsi tatuare sul corpo una lettera della dichiarazione universale dei diritti umani ha molto di simbolico. Ed è piaciuta a decine di persone che l'hanno messa in atto proprio questo fine settimana al Festival dei diritti umani di Ginevra.

Per ogni persona, una lettera tatuata soltanto. La dichiarazione è composta da 6773 lettere e per scriverla tutta, quindi, servono 6773 persone.

Il fotografo olandese Sander Van Bussel, creatore di Human Rights Tattoo, dice "Sono un artista e cercavo un progetto artistico che potesse rendere il mondo un posto migliore. Non ho i mezzi che possono avere un medico o un avvocato, ma penso che la mia idea possa collegare tutti gli esseri umani allo stesso livello".

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