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ONU, ultima tappa per una Svizzera nel Consiglio di sicurezza

Il ministro degli esteri Ignazio Cassis e la presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga. Keystone / Alessandro Della Valle

La candidatura elvetica per il posto di membro non permanente nel Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per il periodo 2023-2024 è entrata nella sua fase finale venerdì. Questa funzione permetterebbe alla Svizzera di contribuire alla pace e alla sicurezza nel mondo, ritiene il Governo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 30 ottobre 2020 - 13:04

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga il ministro degli esteri Ignazio Cassis hanno parlato alla stampa venerdì della presentazione della candidatura denominata "Un più per la pace" (riferimento alla croce della bandiera, simile al simbolo matematico dell'addizione) avvenuta il giorno prima e rivolta ai rappresentanti delle missioni presso l'ONU a New York.

I due consiglieri federali avrebbero dovuto recarsi negli Stati Uniti, ma l'evento si è tenuto invece a distanza, a causa della situazione provocata dalla pandemia di coronavirus.  

La candidatura elvetica è stata presentata ufficialmente nel 2011. Un seggio non permanente nella più alta istanza delle Nazioni Unite permetterebbe alla Svizzera "di impegnarsi a realizzare i suoi obiettivi di politica estera e di mettere le sue forze al servizio della pace e della sicurezza", ha dichiarato il governo. La scelta definitiva verrà comunicata in seguito alle elezioni che si terranno a New York nel giugno del 2022.

Nel suo discorso, Sommaruga ha sottolineato l'importanza del dialogo e della ricerca di compromessi. Ha ricordato come la Confederazione è in prima linea nello sforzo di trovare delle soluzioni condivise e che solo attraverso il dialogo si possono ottenere soluzioni durature e sostenibili.

Cassis ha insistito sull'impegno della Svizzera in favore dello Stato di diritto, della democrazia, della pace e della sicurezza. Il Paese è riconosciuto per essere un partner affidabile con una lunga tradizione di mediazione e promozione della pace, ha sottolineato.

Il servizio del Telegiornale:

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tvsvizzera.it/Zz/ats con RSI (TG del 30.10.2020)

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