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Aumentano in Svizzera i suicidi tra le persone anziane

assistete di cura appoggia mano su mano di persona anziana
Qualità di vita, depressione e isolamento sono i fattori che influenzano la scelta di porre fine ai propri giorni. Keystone-SDA

In Svizzera, il suicidio tra le e i senior è un fenomeno in costante aumento. I numeri crescono anche a causa del ricorso sempre più frequente al suicidio assistito.

Negli ultimi 25 anni, la Svizzera ha registrato un incremento significativo dei suicidi tra le persone anziane, in particolare tra le e gli over 85. Secondo i dati più recenti, il tasso di suicidi in questa fascia d’età è quadruplicato, mentre tra i 65 e gli 84 anni è raddoppiato. Questo trend si distingue nettamente da quello osservato tra le e i giovani, dove i suicidi sono diminuiti del 30% nello stesso periodo.

Una delle principali cause di questo aumento è il crescente ricorso al suicidio assistito, pratica legale in Svizzera dal 1942. Oggi, oltre il 90% dei suicidi tra le persone over 85 e l’80% tra i 65-84enni avviene con assistenza. Le donne anziane, in particolare, sono sempre più propense a scegliere questa opzione, soprattutto a partire dal 2010.

Nonostante la legalità e la diffusione del suicidio assistito, il tema resta tabù. Lo dimostra la testimonianza raccolta dalla Radiotelevisione della Svizzera romanda RTS di Anne, 67 anni, iscritta all’associazione Exit, che considera il suicidio assistito una scelta legittima in caso di malattia grave. Tuttavia, racconta anche quanto sia difficile parlarne apertamente, a causa del disagio che suscita nella società.

Il dibattito medico ed etico è acceso. Alcuni esperti, come il dottor Pierre Vandel del CHUV, sottolineano che il suicidio assistito non è sempre espressione di un desiderio suicidario, ma può rappresentare una decisione razionale legata alla dignità e alla qualità della vita. In un Paese che invecchia rapidamente, la questione solleva interrogativi profondi sul modo in cui affrontiamo la fine della vita.

A livello politico, il tema divide l’opinione pubblica e le istituzioni. Mentre alcune associazioni chiedono una maggiore regolamentazione per evitare abusi e garantire un accompagnamento psicologico adeguato, altre rivendicano il diritto all’autodeterminazione fino alla fine. Il Parlamento svizzero ha più volte discusso proposte di legge per inquadrare meglio la pratica, ma finora senza risultati concreti.

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