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Asilo, PPD e UDC chiedono giro di vite

I popolari democratici puntano a tagliare le risorse finanziarie dei richiedenti, i democentristi a stralciare dalla nuova legge l'assistenza giuridica gratuita

Questo contenuto è stato pubblicato il 02 agosto 2015 - 20:16

L'emergenza migratoria resta al centro del dibattito politico in Svizzera, e il dibattito si riaccende attraverso la stampa domenicale.

Niente più 'argent de poche' per i richiedenti l'asilo, ma solo buoni: è una delle proposte anticipate dalla NZZ am Sonntag ed elaborate da un gruppo di parlamentari del Partito popolare democratico, che puntano a tagliare le risorse finanziarie dei migranti per rendere la Svizzera meno allettante. Per il PPD, va bloccato il flusso di denaro verso i paesi d'origine.

L'Unione democratica di centro, invece, minaccia il referendum sulla riforma della Legge sull'asilo. Sulle pagine della Zentralschweiz am Sonntag, il presidente Toni Brunner chiede che sia eliminata dal progetto l'assistenza guiridica gratuita per i richiedenti l'asilo, che -secondo il Governo- è invece uno dei perni per riuscire a centralizzare e accelerare le procedure.

Tra le proposte formulate dal gruppo di parlamentari PPD, c'è anche quella di dare la possibilità ai richiedenti l'asilo di lavorare. Fermo restando, però, la retribuzione in buoni anziché denaro. Una proposta che fa discutere.

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