Vittime intossicate Incendio in ospedale in Corea del Sud, 37 morti

Immagine di locali completamente bruciati, con un pompiere dotato di maschera e bombola di ossigeno in azione

Le fiamme sono divampate nel pronto soccorso al pian terreno.

Keystone

Trentasette persone sono morte intossicate in un incendio venerdì in un ospedale a Miryang, Corea del Sud. Si contano inoltre più di 100 feriti, di cui 14 in condizioni molto gravi. Un grave bilancio che si spiega anche con la mancanza di impianti di sicurezza adeguati.

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sono divampate dalle sale del pronto soccorso al piano terra dell'edificio intorno alle 7.30 ora locale (le 23.30 di giovedì in Svizzera). Non si sono propagate ai piani superiori.

Il rogo è stato domato dopo circa un'ora e quaranta minuti di lavoro dei pompieri. Una cinquantina di persone, in prevalenza ricoverati, sono state trasferite in strutture vicine. Nel complesso da 190 letti si stima vi fosse un centinaio di pazienti.

Almeno altre 90 persone sono state portate via da una vicina casa di riposo, dove però non si registrerebbero feriti.


Le autorità hanno aperto un'inchiesta per determinare le cause del rogo. Emerge intanto l'inadeguatezza dei sistemi di sicurezza dell'infrastruttura.

Il direttore dell'Ospedale ha dichiarato ai media che l'edificio manca di impianti anti-incendio ad acqua semplicemente perché la legge, per i piccoli nosocomi, non li prevede.

 

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