Scandalo in diocesi Colonia, oltre 300 vittime di abusi

Le guglie della cattedrale di Colonia

Monsignor Stefan Hesse, già vicario generale alla diocesi di Colonia, avrebbe violato i suoi doveri nell'elaborazione del precedente rapporto sugli abusi sessuali nell’arcivescovadto.

Keystone / Oliver Berg

Chiusa l’inchiesta per far luce su quanto accaduto nella diocesi tedesca in oltre 40 anni. Il cardinale Woelki non è colpevole di omissione.

Sono 314 le vittime degli abusi sessuali che si sono verificati, dal 1975 al 2018, nella diocesi di Colonia; a commetterli sono state 202 persone, per la maggior parte appartenenti al clero. È quanto ha stabilito un rapporto indipendente presentato giovedì dal penalista Bjorn Gercker, che con il suo team è stato incaricato di fare luce sulla vicenda.

Il documento scagiona il cardinale di Colonia Rainer Maria Woelki dall’accusa di aver cercato di insabbiare gli abusi, mentre l’attuale arcivescovo di Amburgo, monsignor Stefan Hesse, che era stato vicario generale alla diocesi di Colonia, avrebbe violato i suoi doveri nell’elaborazione del precedente rapporto sugli abusi sessuali nell’arcivescovato.

Lo stesso arcivescovo in giornata ha offerto al Papa le dimissioni e chiede la rimozione dal suo incarico con effetto immediato.

Rainer Maria Woelki non è responsabile di omissione, ma la sua gestione del dossier e della comunicazione era stato oggetto di forti critiche e aveva provocato una crisi in seno alla più grande diocesi tedesca.

Nel documento si legge che oltre la metà degli abusi sono stati commessi su giovani con meno di 14 anni, per la maggior parte maschi.


tvsvizzera.it/fra con RSI


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