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Proposta leghista a Varese, "armiano i cittadini"

Lega in armi tipress

Dopo le tentate rapine con il machete commesse da tre giovani salvadoregni il segretario locale chiede misure eccezionali

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 febbraio 2015 - 12:13

Dopo la scorribanda commessa con il machete da tre giovani salvadoregni in pieno centro di Varese il segretario locale della Lega invoca misure forti a tutela dei cittadini. Marco Pinti ha infatti chiesto al prefetto, secondo quanto riporta il Fatto Quotidiano, di concedere il porto d'armi a tutti i cittadini che ne facciano richiesta, per consentire un'adeguata difesa personale.

L'episodio di giovedì notte - i tre stranieri che hanno tentato dei rapinare tre gruppi di persone minacciandoli con il machete prima di essere fermati dalle forze dell'ordine – non è altro che la "logica conseguenza delle politiche scellerate di questo governo che tra decreti svuota carceri e immigrazione incontrollata sta riempiendo le strade di delinquenti", ha continuato il politico della Lega, secondo il quale siamo al Far West.

Più misurata la reazione del sindaco, anch'egli leghista, Attilio Fontana che ha parlato di "grave episodio isolato". Del resto il fatto che la cittadina lombarda non sia in testa alle classifiche della criminalità è confortato da vari indici nazionali, anche se per Marco Pinti la situazione è comunque grave e sta crescendo l'esasperazione dei cittadini nei confronti della delinquenza. Intanto il gip Anna Giorgetti ha convalidato l'arresto dei tre giovani, uno dei quali si è difeso dicendo che si è trattato solo di una bravata causata da qualche bicchiere di troppo.

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