Medio Oriente Vertice a tre sulla Siria, scatta offensiva su Idlib

Primo piano di una fiancata di un camioncino; davanti a esso se ne vede un altro, carico e sfuocato

Civili in fuga in un'immagine d'archivio.

RSI-SWI

Mentre è in corso a Teheran un vertice tra i presidenti russo, turco e iraniano sulla Siria, le forze armate di Mosca e Ankara discutono su come limitare le vittime civili nell'offensiva finale di Idlib. Che pare iniziata.

Che le truppe governative potessero tornare a colpire venerdì nella provincia, ultimo bastione dei ribelli, lo aveva confermato la portavoce della diplomazia russa Maria Zakharova.

"I modi per sradicare i terroristi da Idlib con il minimo danno per la popolazione civile vengono discussi nel dettaglio dalle forze armate russe e da quelle turche", aveva detto in mattinata.


Primi raid in corso

Meno di un'ora dopo, le prime notizie dell'offensiva: un'ondata di raid aerei russi e governativi siriani si è abbattuta sull'ultima roccaforte anti-regime, nella Siria occidentale. 

Le fonti locali riferiscono di intensi bombardamenti aerei nella zona di Khan Shaykhun, a sud del capoluogo di Idlib.


Intanto, a Teheran, sono riuniti i presidenti di Iran, Russia e Turchia, Hassan Rohani, Vladimir Putin e Recep Tayyip Erdogan per fare il punto sulla questione.

La regione è sotto influenza turca ma Russia e Iran, che sostengono militarmente il regime di Bashar-al-Assad, fanno pressioni per estendere le loro rispettive influenze nell'area.


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