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Destituiti Puigdemont e Trapero Catalogna, poteri assunti da Madrid

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Servizio del TG sul commissariamento della Catalogna da parte di Madrid e la reazione di Puigdemont.

Il governo spagnolo ha reagito alla dichiarazione d'indipendenza del parlamento catalano assumendo tutti i poteri nella regione. Il premier Mariano Rajoy ha rilevato la presidenza della comunità autonoma, destituendo Carles Puigdemont, per il quale potrebbero scattare le manette. Anche il capo della polizia regionale Trapero è stato rimosso.

Madrid ha avviato il commissariamento della Catalogna, come prevede l’articolo 155Link esterno della Costituzione spagnola. Coloro che venerdì sera festeggiavano per l’indipendenza, si sono svegliati sabato mattina con un nuovo Governo.

La misura è scritta nero su bianco sul Bollettino ufficialeLink esterno dello Stato spagnolo, che conferma anche il 21 dicembre come data di nuove elezioni convocate da Rajoy.

Nel frattempo, si legge, “i ministri di Madrid ricoprono gli incarichi corrispondenti ai loro dicasteri nel governo catalano”. Annullate tutte le strutture all'estero, l'ufficio diplomatico, le rappresentanze negli altri Paesi e nelle organizzazioni internazionali.

Mariano Rajoy ha intanto delegato le funzioni di presidente della Generalit catalana alla vicepremier Soraya Saenz de Santamaria, che aveva già assunto funzioni e poteri del numero due del Govern, il vice presidente Oriol Junqueras.

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Da Barcellona, gli aggiornamenti dell'inviato Davide Mattei sul commissariamento della Catalogna

Forze dell’ordine sotto il controllo di Madrid

A essere destituito, per ordine del Ministero dell’interno, è anche Josep Lluis Trapero, il capo dei Mossos d’Esquadra. La sua rimozione non era stata annunciata da Rajoy ma è prevista dall’attivazione dell’articolo 155.

La polizia catalana risponderà ora al potere centrale ma “continua a lavorare normalmente”, assicura in un tweetLink esterno. “Proteggere e garantire la sicurezza delle persone è la nostra priorità”.

L’ormai ex comandante è accusato di sedizione dalla magistratura spagnola, per le manifestazioni del 20 e 21 settembre scorsi a Barcellona. È in libertà vigilata con l'obbligo di non uscire dal territorio spagnolo.

Insieme a lui sono indagati per lo stesso reato i presidenti delle due principali organizzazioni della società civile indipendentista, Jordi Sanchez e Jordi Cuixart, arrestati il 16 ottobre.

Anche Puigdemont rischia l’arresto

La situazione, apparentemente tranquilla, resta tesa. Anche il destituito presidente catalano rischia di essere arrestato lunedì per sedizione ribellione e nuove manifestazioni sono previste.

tvsvizzera.it/ri con RSI (TG del 28.10.2017)

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