Navigation

Borse, crolla Shanghai, effetto domino in Asia

La principale piazza cinese, con -8,49%, registra il peggior calo in 8 anni; cedono Shenzhen (-7,70%), Tokyo (-4,61%), Hong Kong (-5,17%) e Taiwan (-4,84%)

Questo contenuto è stato pubblicato il 24 agosto 2015 - 21:02

Inizio di settimana molto difficile per le borse asiatiche, trascinate al ribasso dalle piazze finanziarie cinesi. La peggiore lunedì mattina è stata Shanghai, che con -8,46% ha fatto registrare il peggior calo giornaliero degli ultimi 8 anni. I timori persistenti per il rallentamento della seconda economia mondiale hanno contagiato, almeno inizialmente, anche le principali borse europee.

Erano 4 anni che le borse asiatiche nel loro complesso non cedevano così tanto terreno in una sola seduta. Secondo alcuni analisti, i mercati stanno entrando in una fase di panico: la situazione richiama alla mente la crisi finanziaria asiatica della fine degli anni Novanta.

Anche nel vecchio continente gli investitori sono preoccupati per la fragilità dell'economia cinese e per il suo impatto sulla crescita mondiale. Le incertezze si riflettono inoltre sul prezzo delle materie prime: trascinato al ribasso il petrolio, con il Brent che lunedì mattina è sceso sotto i 45 dollari al barile per la prima volta dal 2009.

A favorire il nuovo crollo del prezzo del barile anche la scelta dell'Iran di aumentare la sua produzione di greggio.

Questo articolo è stato importato automaticamente dal vecchio sito in quello nuovo. In caso di problemi nella visualizzazione, vi preghiamo di scusarci e di indicarci il problema al seguente indirizzo: tvsvizzera@swissinfo.ch

Partecipa alla discussione!

Condividi questo articolo

Partecipa alla discussione!

Con un account SWI avete la possibilità di contribuire con commenti sul nostro sito web e sull'app SWI plus, disponibile prossimamente.

Effettuate il login o registratevi qui.