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Anche Mitsubishi ammette: test emissioni truccati

Il titolo del costruttore giapponese ha perso il 15% a Tokyo; la frode riguarda oltre 600 mila veicoli, alcuni costruiti per Nissan

Questo contenuto è stato pubblicato il 20 aprile 2016 - 12:46

Anche Mitsubishi finisce nello scandalo dei test truccati sulle emissioni inquinanti. Il costruttore giapponese ha ammesso di aver manipolato dei test sul consumo di carburante delle sue auto. Il titolo ha perso il 15% alla borsa di Tokyo.

La frode riguarda più di 600mila veicoli, fra cui alcuni costruiti per Nissan. Il patron del gruppo giapponese, Tetsuro Aikawa, si è scusato in una conferenza stampa, spiegando che la produzione di questi modelli è stata subito bloccata.

Mitsubishi produce circa un milione di vetture all'anno. Lo scorso autunno, Volkswagen aveva ammesso di aver falsificato i valori sulle emissioni inquinanti di milioni di auto con motore diesel.

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