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"No alla burocrazia per fermare i frontalieri"

tvsvizzera

Presa di posizione del PD lombardo sulle recenti decisioni del Gran Consiglio ticinese, tra cui l'abolizione delle notifiche online dei padroncini

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 marzo 2014 - 12:35

Per il consigliere regionale Luca Gaffuri vanno potenziate le sinergie tra Ticino e Lombardia

Invece di intensificare la burocrazia per limitare la concorrenza dei frontalieri sarebbe più utile per la stessa economia ticinese sviluppare le sinergie sui due lati della frontiera. È quanto rileva Luca Gaffuri, consigliere regionale lombardo ed ex capogruppo del PD, che la settimana scorsa aveva chiesto una presa di posizione della Commissione speciale rapporti tra Lombardia e Confederazione elvetica dopo che il Gran Consiglio ticinese aveva votato la soppressione delle notifiche online dei "padroncini" per attività inferiori ai 90 giorni e l'aumento dell'aliquota delle imposte alla fonte per i frontalieri.

Il clima, ci ha riferito l'esponente democratico, è indubbiamente cambiato dopo la votazione federale del 9 febbraio e tra i lavoratori italiani occupati in Svizzera c'è apprensione. E lo stesso accordo del 1974 contestato dai partiti ticinesi, che prevede una quota di imposte di competenza elvetica e aliquote agevolate per i frontalieri, costituisce una "soluzione equilibrata". Ma nonostante tutto, ha continuato Luca Gaffuri, un accordo tra Berna e Roma riguardo alle questioni fiscali e del lavoro, è a portata di mano.

Leonardo Spagnoli

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