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"Acque libiche violate"

Immagine d'archivio Reuters

Il governo di Tobruk condanna l'Italia per tre navi da guerra vicino alle coste di Bengasi. Roma nega

Questo contenuto è stato pubblicato il 01 novembre 2015 - 15:14

Il governo libico di Tobruk condanna con fermezza la violazione delle proprie acque territoriali dopo l'ingresso, sabato, di tre navi da guerra italiane nei pressi delle coste di Bengasi, a DaryanaLink esterno, circa 55 chilometri a est della città. La notizia è per ora stata smentita dall'Italia.

"Non esiteremo a ricorrere a tutti i mezzi che ci consentano di proteggere le nostre frontiere e la nostra sovranità territoriale", afferma il governo di Tobruk, il quale inoltre invita l'Italia "a rispettare i trattati firmati tra i due Paesi". "L'ingresso delle navi italiane è infatti un atto contrario a tutti gli accordi internazionali ratificati dall'ONU", conclude.

L'aviazione libica ha nel frattempo fatto decollare domenica in tarda serata i suoi caccia militari per monitorare le attività delle navi italiane. Lo ha confermato il capo di stato maggiore.

ANSA/ads

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