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I freni sono stati manomessi, tre fermi

Gli inquirenti hanno stabilito che la cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso. Keystone

Indagati il direttore, un ingegnere ed il capo operativo. Il sistema presentava delle anomalie ed il freno di sicurezza era stato disattivato. Il comandante dei carabinieri di Verbania: "I tre fermati hanno ammesso i fatti".

Questo contenuto è stato pubblicato il 26 maggio 2021 - 10:08

La procura di Verbania, nella notte tra martedì e mercoledì, ha disposto tre fermi per l'incidente alla funivia del Mottarone della scorsa domenica che ha provocato la morte di 14 persone e si riserva "di valutare eventuali posizioni di altre persone", ha spiegato il procuratore Olimpia Bossi, che con la Pm Laura Carrera coordina le indagini sul crollo della cabina.

Tutto si è accelerato “nel corso del pomeriggio di martedì e nella notte su mercoledì, ha aggiunto la Pm lasciando la caserma dei carabinieri di Stresa dove dal pomeriggio di ieri si sono svolti gli interrogatori delle persone che poi sono state fermate e che hanno ammesso i fatti a loro imputati. Tra di loro c'è anche il proprietario delle Funivie del Mottarone SRL, la cui posizione è ancora al vaglio degli inquirenti.

Oltre al proprietario, sono stati fermati un ingegnere, il direttore del servizio ed il capo operativo del servizio. Le accuse nei loro confronti sono omicidio colposo plurimo, disastro colposo e rimozione degli strumenti atti a prevenire gli infortuni aggravato dal disastro e lesioni gravissime.

L'analisi dei reperti ha consentito agli inquirenti che indagano sull'incidente all’impianto di stabilire che "la cabina precipitata presentava il sistema di emergenza dei freni manomesso”. Come ha spiegato ancora Bossi "il forchettone, ovvero il divaricatore che tiene distanti le ganasce dei freni che dovrebbero bloccare la cabina al cavo portante in caso di rottura del cavo trainane, non è stato rimosso per evitare disservizi e blocchi della funivia”. Il sistema presentava delle anomalie e "avrebbe necessitato un intervento più radicale con un blocco se non prolungato almeno consistente dell’impianto".

Ammissione dei fatti

"Hanno ammesso i fatti a loro imputati" le tre persone fermate nella notte per l'incidente alla funivia del Mottarone. Lo afferma il comandante provinciale dei carabinieri di Verbania durante un'intervista a un programma radiofonico di RaiTre. "Il freno non è stato attivato volontariamente? Sì, sì, lo hanno ammesso", dice l'ufficiale dell'Arma. Che aggiunge che dalle indagini è emerso che "c'erano malfunzionamenti nella funivia: è stata chiamata la manutenzione, che non ha risolto il problema, o lo ha risolto solo in parte. Per evitare ulteriori interruzioni del servizio, hanno scelto di lasciare il forchettone che impedisce al freno d'emergenza di entrare in funzione".

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tvsvizzera.it/ fra con RSI


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