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Mauro Merlino, Davide contro EquitaliaGolia

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 settembre 2015 - 13:10

In questi anni di crisi, la rabbia degli italiani contro Equitalia Link esternoè cresciuta in maniera esponenziale. Politici ed opinionisti ne hanno criticato il funzionamento, come il premier Renzi che, nello scontro alle primarie con Bersani affermò: "quando mandiamo Equitalia a mettere le ganasce agli artigiani diamo un modello culturale che è forte con i deboli ma i veri evasori non li prendiamo".

Beppe Grillo, che con il suo Movimento 5 stelle da sempre sostiene che "Equitalia va abolita. È indirettamente la responsabile della chiusura di centinaia se non migliaia di aziende in Italia. È un carrozzone da 8 mila dipendenti che elargisce 500 milioni di stipendi, ha perdite cumulate per 40 milioni", concetti che esprime in decine di clip online. Nel 2013 il Giudice di pace di La Spezia, Luciano Civita, emise una sentenza in cui condannò Equitalia per i tassi di interesse troppo alti: un rappresentante dello Stato che condanna un ente statale incaricato della riscossione tributaria.

Mauro Merlino è un sassuolese di 45 anni che da Equitalia è stato portato in tribunale. Dopo aver perso il lavoro nel 2011, Merlino ha trovato solo lavori saltuari e i soldi per mantenere i figli hanno cominciato a scarseggiare. Ma cartelle esattoriali e bollette continuavano ad arrivare. È arrivato a chiedere aiuto alle istituzioni: "ho provato ad andare in Comune e propormi per fare qualsiasi cosa, anche pulire le scale. Mi sarebbe bastato avere qualcosa da fare e una piccola entrata. Ma nessuno mi ha aiutato".

La sua rabbia è montata e ha deciso di sfogarsi sul web, prendendo di mira anche Equitalia. Ma all'allora presidente di Equitalia, Attilio Befera, le sue accuse non sono piaciute e lo ha querelato per diffamazione, perché in un video colpiva l'istituzione nella reputazione e nell'onore. Il 28 settembre prossimo, Merlino si dovrà presentare al Tribunale di Modena per l'udienza.

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