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Siccità in Ticino? Sì, no, forse...

Prato "bruciato" nel Canton Vaud keystone

Due atti parlamentari a sostegno delle preoccupazioni degli agricoltori incalzano le autorità cantonali ma sono poche le richieste di prelievo di acqua per campi e allevamenti

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 luglio 2015 - 18:54

Il Po è in secca, i contadini lombardi e piemontesi sono preoccupati e il Lago Maggiore, nonostante tutto, si mantiene una quarantina di centimetri metro sopra lo zero idrometrico. Ma anche al di qua del confine, dove alcuni comuni hanno invitato la popolazione a razionare i consumi idrici, c'è chi si lamenta di questa torrida e secca estate e chiede interventi a sostegno dell'agricoltura.

Nel Canton Vaud, dove la situazione nelle ultime settimane era particolarmente difficile, elicotteri e autobotti dell'esercito hanno trasportato l'acqua sugli alpeggi mentre in Ticino l'interpellanza Germano Mattei (MontagnaViva)-Andrea Zanini (Lega) al governo cantonale chiedeva misure analoghe mentre - è notizia di ieri - la mozione Franco Celio (PLR) e cofirmatari, oltre a proporre provvedimenti eccezionali per far fronte alla situazione di presunta emergenza, sollecitava un vero e proprio piano cantonale strutturale di lungo periodo in favore dei contadini di montagna. I cambiamenti climatici, sostengono i promotori di queste iniziative parlamentari, richiedono una strategia adeguata un nuovo sistema organizzativo per far fronte al ripetersi delle emergenze, come sottolinea il deputato del parlamento ticinese Germano Mattei (MontagnaViva)

Per il momento però, salvo situazioni particolari, non sembra che in Ticino si stia vivendo una situazione disastrosa o analoga a quella dell'estate del 2003, segnalano dall'amministrazione cantonale. Lo testimonierebbe il fatto, indica Loris Ferrari (Sezione Agricoltura del Dipartimento delle finanze e dell'economia), che a una settimana dal lancio dell'iniziativa per il prelievo di acqua da canali o fonti pubbliche (eventualmente con materiale messo a disposizione dalla Protezione civile) solo due operatori del settore agricolo hanno fatto specifica richiesta.

Se poi agosto terrà fede alla sua tradizione di mese relativamente perturbato si potrà archiviare, almeno per quest'anno, la tematica della siccità. (spal)

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