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Oltre frontiera il dentista costa la metà (e anche meno)

(tvsvizzera)

Il caso di un ticinese che dopo aver letto il preventivo del suo professionista si è rivolto a due studi lombardi. E le differenze sono sensibili. Il commento dell'ordine cantonale.

Tariffe doppie (ma anche fino al triple, a seconda delle prestazioni e dei professionisti) praticate a pochi chilometri dalla frontiera, catene low cost e pubblicità aggressiveLink esterno stanno mettendo sotto pressione il mercato sanitario della Confederazione. È difficile ottenere numeri certi sul fenomeno ma alcune tendenze sono individuabili: sono infatti diversi gli svizzeri che ultimamente hanno deciso di abbandonare il proprio dentista per gli interventi più impegnativi e che si rivolgono a professionisti italiani o tedeschi.

Mentre sembrano in regresso - stimabile intorno a un terzo rispetto a qualche anno fa - mete più lontane nell'Est Europa o addirittura in paesi esotici di moda in epoche precedenti. Con il franco forte non c'è infatti più bisogno di fare troppa strada per ottenere prezzi interessanti, potendo contare comunque su condizioni sufficienti di affidabilità.

La differenza sta forse nel fatto che cittadini elvetici meno abbienti si rivolgono direttamente a cliniche o reti di dentisti low cost che con la crisi sono spuntate un po' ovunque nella Penisola. Mentre gli altri si affidano a studi dentistici tradizionali, dove comunque le tariffe sono state limate negli ultimi anni per affetto della concorrenza. Nel servizio video il caso di un ticinese che nelle scorse settimane ha richiesto tre preventivi ai due lati della frontiera per 4 impianti a vite in titanio. E i risultati sono stati interessanti.

Leonardo Spagnoli

(tvsvizzera)

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