Non c'è pace nell'enclave Campione d'Italia, tra rimborsi e nuovi debiti

Anche Campione d'Italia riapre come il resto della Lombardia. Pochissimi commerci, alcuni saloni e qualche bar. Da Roma intanto arrivano i soldi - 5 milioni e mezzo di euro - per far fronte ai debiti con la Svizzera e il Ticino. Ma nel contempo la Regione Lombardia chiede il rimborso di 87 milioni di euro versati dal 2005 per permettere ai campionesi di far capo alla sanità svizzera.

La bandiera italiana sventola sul lungo lago di Campione d Italia.

Non c'è pace per Campione d'Italia. Dopo il fallimento della casa da gioco, il nuovo spazio doganale, ora è la Regione che chiede un rimborso milionario.

© Keystone / Ti-press / Pablo Gianinazzi

Campione d'Italia ha ricevuto lunedì da Roma la conferma del versamento di 5 milioni e mezzo di euro per saldare il debito con la Svizzera. "Al comune di Campione sono state accreditate le somme per pagare i debiti che ha nei confronti dei privati e del Canton Ticino", spiega il commissario Giorgio Zanzi. "Da domani potremo iniziare a saldare i debiti fino alla data del 31.12.2019, anche perché nel 2020 abbiamo ripreso una certa regolarità nei pagamenti".

Ma un nuovo corto circuito si è aperto con la Regione Lombardia che chiede il rimborso degli 87 milioni di euro versati dal 2005 per permettere ai campionesi di far capo alla sanità svizzera.

"Rispetto a questo tema", spiega Zanzi, "la prossima mossa sarà un passo formale, che non posso prescindere dall'adottare, e che sarà quello di ricorrere giudizialmente contro l'ordinanza ingiuntiva della Regione Lombardia. Quindi ci affideremo ad un giudice, nella speranza magari che prima della sua decisione si possa trovare un'intesa, un accordo su come risolvere questa questione".

Ecco i dettagli nel servizio del Quotidiano:


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