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Maroni, "Sondrio modello per Lombardia a statuto speciale"

La giunta regionale vara una riforma degli enti locali che attribuisce autonomie e risorse particolari alla provincia montana

Questo contenuto è stato pubblicato il 31 dicembre 2014 - 17:03

Mentre il Governo Renzi ha svuotato province di molte delle loro funzioni la Lombardia si appresta a potenziare la provincia di Sondrio attraverso l'attribuzione di uno statuto particolare. La giunta retta da Roberto Maroni ha infatti destinato una decina di milioni di euro alla Valtellina (e alla Valchiavenna), che avrà garantita un'autonomia impositiva e poteri in ambito di decisioni regionali che la riguardano.

In concreto il progetto di legge regionale intende lasciare alle province quasi tutte le competenze che avevano le province prima della riforma Delrio e che sono state avocate alle regioni. Con ulteriori autonomie, soprattutto sul piano finanziario, per la Provincia di Sondrio.

L'operazione ha però soprattutto un fine politico, quello di istituire un ente locale che sia da modello per la futura regione a statuto speciale lombarda che resta un obiettivo prioritario del governatore Maroni. Bisognerà però vedere come questa proposta si inserirà negli equilibri territoriali regionali, dato che le attuali province lombarde, ad eccezione di Milano e Sondrio, saranno costrette a chiudere i battenti e non potranno più erogare determinati servizi per mancanza di risorse e competenze.

Intanto però i vertici provinciali esultano e parlano di giornata storica. "Siamo passati dal rischio fallimento imminente di fallimento ad avere una grande prospettiva di speranza", ha detto il presidente della provincia di Sondrio Luca Della Bitta. "La giunta lombarda ha deliberato una proposta storica per questo territorio, riconoscendogli una specificità ma soprattutto aprendo un percorso che si concretizzerà con la possibilità di utilizzare le risorse".

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