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La cascata di Bellano: tra l'Orrido e il faceto

L'incredibile caso del sindaco di Bellano multato per il rumore proveniente dalla cascata Orrido. Una vicenda che mette in luce i paradossi della burocrazia

Questo contenuto è stato pubblicato il 19 novembre 2014 - 15:43

Ha fatto il giro del mondo la storia della cascata Orrido di Bellano. Ne parlano addirittura in Corea. I salti d'acqua della cascata, attrazione turistica che ogni anno richiama migliaia di turisti stranieri, sono particolarmente rumorosi. E lo sanno gli abitanti di Bellano che convivono con questo rumore da sempre. Ma un cittadino ha deciso di denunciare il fatto alle autorità competenti. Risultato: il Comune di Bellano è stato multato dall'Agenzia regionale per la protezione dell'ambiente.

Il sindaco non ci sta e ricorda che le cascate non appartengono al comune ma alla Regione. Si arriva dunque al paradosso che il sindaco dovrebbe sanzionare il comune, cioè il sindaco stesso e che un eventuale ricorso del comune (e dunque del primo cittadino) sarebbe vagliato, di nuovo, dallo stesso sindaco. Ma indipendentemente dalla multa e dalla burocrazia contorta - da chi deve sanzionare, chi è sanzionato e chi deve pagare la multa a chi - il caso della cascata ha richiamato l'attenzione internazionale. Non male per un comune a vocazione turistica. E noi siamo andati a Bellano a districare la matassa.

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