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Frasi razziste, la RSI licenzia Eranio

Secondo l'ex calciatore del Milan, commentatore degli incontri di Champions League, i giocatori di colore "quando c'è da pensare fanno errori"

Questo contenuto è stato pubblicato il 21 ottobre 2015 - 19:38

È stato licenziato in tronco dalla televisione svizzera di lingua italiana (RSI) l'ex calciatore del Milan e della Nazionale italiana Stefano Eranio per le sue affermazioni razziste sul difensore della Roma Antonio Rudiger in occasione dell'incontro di ieri sera tra la squadra capitolina e il Bayer Leverkusen.

Ospite in qualità di commentatore degli incontri di Champions League sul canale La2 della RSI, l'ex centrocampista italiano ha sostenuto che "i calciatori di colore quando sono sulla linea difensiva spesso certi errori li fanno perché non sono concentrati". E ha aggiunto: "Sono potenti fisicamente però purtroppo quando c'è da pensare (…) spesso e volentieri fanno questi errori". Espressioni che non sono piaciute all'emittente radiotelevisiva elvetica che ha successivamente spiegato i motivi della disdetta del contratto con Stefano Eranio.

"Dopo avere attentamente valutato la portata di questo commento, del tutto incompatibile con le regole e la deontologia del Servizio pubblico e preceduto da un'altra affermazione dello stesso tenore fatta da Eranio durante l'incontro Manchester City-Juventus del 15 settembre scorso, la Direzione della RSI ha deciso di interrompere immediatamente la collaborazione con Eranio stesso. Nel contempo, distanziandosi dalle parole del commentatore ospite, la RSI si scusa con il pubblico, parte del quale non ha mancato di comunicare il suo dissenso".

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