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Quarantena e isolamento ridotti a 5 giorni

I consiglieri federali nella loro riunione settimanale: decise nuove misure per arginare la pandemia. Keystone / Peter Klaunzer

Il governo federale ha deciso mercoledì di non prendere nuove misure restrittive per contenere la pandemia. Ha per contro voluto ridurre la quarantena e l'isolamento a cinque giorni. Inoltre, la validità del certificato Covid viene ora limitata da 12 a 9 mesi per essere 'eurocompatibile'.

Questo contenuto è stato pubblicato il 12 gennaio 2022 - 21:23
tvsvizzera.it/fra con Keystone-ATS

Per giustificare le proprie decisioni prese nella seduta settimanale del mercoledì, il governo federale ha evidenziato come nelle ultime settimane i ricoveri e l'utilizzo delle unità di terapia intensiva siano diminuiti, e ciò nonostante l'aumento esponenziale del numero di casi positivi.

Nuovi dati scientifici, ricorda il Consiglio federale, confermano inoltre che la terza dose riduce notevolmente il rischio di ricovero in ospedale. La vaccinazione per il governo continua a offrire la migliore protezione contro i decorsi gravi e le conseguenze a lungo termine della malattia.

I dati aggiornati

In Svizzera, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 32'881 nuovi casi di coronavirus, secondo le cifre pubblicate dall'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). 36 nuovi decessi sono stati segnalati, mentre 249 persone sono state ricoverate in ospedale.

Esattamente una settimana fa, l'UFSP ha annunciato 31'109 casi, ovvero 1772 in meno. Lo stesso giorno si contavano 20 decessi e 147 ricoveri.
 

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Il presidente della Confederazione, il ticinese Ignazio Cassis, ha invitato pertanto la popolazione ad "assumersi le proprie responsabilità" seguendo le misure ordinate dal governo e "soprattutto" facendosi vaccinare, anche con il richiamo.

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Quarantena e isolamento

Con l'arrivo della variante Omicron, l'intervallo di tempo tra infezione e trasmissione del virus si è ridotto. Per questo motivo, ma anche per far fronte ai problemi dati dal numero elevato dalle persone finite in quarantena e in isolamento, il Consiglio federale ha deciso di ridurre la loro durata. (La diffusione della variante Omicron in Svizzera e l'aumento dei contagi sta mettendo sotto pressione diversi settori lavorativiLink esterno).

A partire da giovedì 13 gennaio, l'isolamento - per chi è risultato positivo al virus - passa da dieci a cinque giorni a condizione di non avere più sintomi da almeno 48 ore. 

Anche la quarantena - per chi è stato in contatto con un positivo - viene ridotta a cinque giorni. La quarantena sarà inoltre limitata alle persone che vivono nella stessa economia domestica della persona contagiata, o che hanno avuto contatti regolari e ravvicinati con chi è risultato positivo al test.

Sono invece esentate dalla quarantena le persone che hanno ricevuto l'ultima dose di vaccino o sono guarite da meno di quattro mesi. Anche in questo caso i cantoni possono concedere eccezioni.

Sulle decisioni del Consiglio federale vi proponiamo l'intervista al presidente della Confederazione Ignazio Cassis:

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In consultazione pass 9 mesi e proroga "2G"

Allo scopo di evitare il più possibile il sovraccarico delle strutture ospedaliere, il Consiglio federale propone poi - questa misura è stata inviata in consultazione fino a lunedì presso i Cantoni - di prorogare le misure adottate a metà dicembreLink esterno.

Queste prevedono il regime "2G", l'obbligo della mascherina negli spazi chiusi, tranne che per consumare nei bar e ristoranti. Qualora non fosse possibile (per esempio per le corali o nelle discoteche) viene richiesto il cosiddetto "2G+" (persone vaccinate o guarite e in possesso di un risultato negativo del test).

Il telelavoro rimane obbligatorio e le riunioni private con non vaccinati o guariti restano limitate a 10 persone. 

Il governo federale vuole anche ridurre da 365 e 270 giorni il periodo di validità di tutti i pass Covid. In questo modo si garantisce che il certificato di vaccinazione continui ad essere riconosciuto dall'Unione europea. La misura, anch'essa inviata in consultazione, entrerebbe in vigore il 1° febbraio.

Le reazioni

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