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Preziosa anfora etrusca rubata ricompare in Svizzera

Un collezionista elvetico ha consegnato ai carabinieri italiani un'anfora etrusca del VI secolo a.C. rubata sei anni fa dal museo Salinas a Palermo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 04 luglio 2009 - 14:11

Stando a quanto si è appreso sabato, il collezionista ha deciso di riconsegnare il reperto, attraverso un antiquario di Basilea, quando si è reso conto di essere in possesso di un pezzo rubato.

L'anfora fa parte della collezioni Casuccini, composta da centinaia di pezzi archeologici etruschi. L'opera proviene da una tomba etrusca di Chiusi, dove fu scavata nel XIX secolo. L'anfora raffigura su di un lato due centauri che si affrontano, e sull'altro due figure sedute, una donna ed un suonatore di lira. Il reperto è stato riconsegnato alla vice direttrice del museo Salinas, Agata Villa.

Le indagini investigative sono state condotte dal comando carabinieri tutela patrimonio culturale, oltre che dal nucleo di Palermo, competente per la Sicilia, dal reparto operativo di Roma, che opera per le attività all'estero, attraverso la sua sezione di archeologia.

Dal 2008 tra Svizzera e Italia è in vigore un accordo per facilitare il rimpatrio dei beni culturali esportati illecitamente. La Svizzera, quarto mercato mondiale dell'arte dopo Stati Uniti, Gran Bretagna e Francia, dispone dal 2003 di una legge sul trasferimento internazionale dei beni culturali, con la quale ci si prefigge di "fornire un contributo al mantenimento del patrimonio culturale dell'umanità e impedire il furto, il saccheggio e l'importazione ed esportazione illecite dei beni culturali".

swissinfo.ch e agenzie

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