Politica statunitense Dibattito, indiretto e a distanza, tra Trump e Biden

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Trump e Biden si incontreranno per un dibattito faccia a faccia il prossimo 22 ottobre.

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I due rivali in corsa per la presidenza statunitense si sono espressi in simultanea nel corso di due distinte trasmissioni televisive. Il dibattito faccia a faccia in programma giovedì è stato infatti annullato dopo che l'attuale inquilino della Casa Bianca Donald Trump, è risultato positivo al nuovo coronavirus.

Il candidato democratico non ha risparmiato le critiche nei confronti del presidente per il suo approccio "impanicato" nella gestione della crisi sanitaria legata al coronavirus, che nel Paese ha provocato 216'000 decessi. Simultaneamente, Trump ha difeso a spada tratta il suo operato.

Questo duello a distanza a messo in luce ancora una volta le profonde divisioni dell'elettorato statunitense mentre un numero record di schede di voto sono state già recapitate in vista dell'"Election Day", il 3 novembre.

Donald Trump ha mantenuto il tono aggressivo mostrato a più riprese durante l'ultimo dibattito presidenziale e si è scontrato verbalmente a più riprese con la moderatrice.

Ha schivato le domande sulle sue dichiarazioni dei redditi, al centro di un'inchiesta del New York Times, e ha messo in dubbio l'efficacia delle mascherine sanitarie per proteggersi dal virus. Ho sentito "diverse versioni", ha detto, benché gli esperti sanitari della sua stessa amministrazione abbiano a più riprese dichiarato che l'uso della mascherina è di uno dei pilastri della lotta alla pandemia.

Il presidente si è inoltre rifiutato di condannare esplicitamente la corrente complottista "QAnon". "Non ne so nulla", ha affermato prima di assicurare di essere d'accordo con le loro posizioni "anti-pedofilia". Questo movimento, legato all'estrema destra, ritiene che esista un ipotetico "Stato profondo" (Deep State o "poteri forti"), colluso con una rete di pedofilia globale in cui sarebbero implicati potenti personalità.

Dopo alcuni incidenti che hanno coinvolto dei membri di questo movimento, l'FBI in un suo rapporto ha scritto che QAnon ha tutti gli ingredienti per essere considerato "una minaccia terroristica interna".

"Saper ascoltare"

Dal canto suo Biden, sempre in testa nei sondaggi, si è dimostrato molto pacato e ha messo in campo tutti gli aspetti che lo distinguono dal presidente. "Bisogna saper ascoltare gli altri", ha detto rispondendo a un elettore che gli chiedeva come avrebbe riportato "la cortesia e l'onore" nella politica del Paese.

"Se sarò presidente non mi vedrete dividere, ma unire", ha dichiarato lanciando anche un segnale di conciliazione al partito repubblicano e facendo leva sulla sua reputazione, in quanto senatore, di saper oltrepassare le barriere partitiche.

Un terzo dibattito è in programma il 22 ottobre a Nashville, nel Tennessee.


Come detto, giovedì Trump si è rifiutato di prendere le distanze da QAnon, una teoria cospirazionista che si basa sulle presunte rivelazioni di anonimi agenti segreti, i cui adepti hanno come eroe proprio il presidente uscente.

Ma di cosa si tratta, esattamente? Il Telegiornale della RSI ha consultato il giornalista investigativo USA Jared Holt.

 tvsvizzera.it/Zz/reuters/afp con RSI (TG del 16.10.2020)

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