Navigation

Patto Berna-Berlino sull'energia

Si cercano alternative a gas e petrolio russi Keystone / Patrick Pleul

Il governo svizzero, che costituirà riserve in Francia, Germania e Paesi Bassi per fronteggiare la crisi energetica, intende creare una corsia preferenziale con il vicino tedesco, che ha appena firmato un'intesa con il Qatar per la fornitura di gas liquido in sostituzione del metano russo.

Questo contenuto è stato pubblicato il 23 maggio 2022 - 16:26
tvsvizzera/spal con Keystone-ATS

La Svizzera e la Germania vogliono aiutarsi a vicenda in caso di crisi energetiche come quella scaturita dalla guerra in Ucraina. I due Paesi intendono infatti negoziare un accordo di solidarietà per le emergenze. Il vice-cancelliere tedesco Robert Habeck intende poi portare a Bruxelles le riflessioni elvetiche sull'Ue.

"Non sappiamo quanto tempo ci vorrà" per raggiungere l'accordo, ha indicato in serata alla stampa la consigliera federale Simonetta Sommaruga, dopo aver incontrato il suo omologo tedesco a margine del Forum economico mondiale (WEF) di Davos. "Ma la volontà c'è" per una soluzione pragmatica.

Contenuto esterno

Attualmente la Svizzera dipende dal gas russo per circa il 40% dei consumi, principalmente via la Germania. Il Consiglio federale ha dichiarato questa settimana di voler costituire riserve all'estero, ad esempio in Francia, Germania e Olanda.

La Germania, che dipende fortemente dal gas russo, ha appena firmato una importante partnership con il Qatar. L'accordo prevede in particolare la fornitura di gas liquefatto. "Le aziende svizzere potranno chiedere di essere coinvolte", ha affermato da parte sua Habeck.

I due Paesi vogliono anche fare progressi in merito allo stallo delle relazioni Svizzera-UE. La settimana prossima Habeck incontrerà il commissario europeo per le relazioni con la Confederazione, Maros Sefcovic. Ha promesso di fare "proposte concrete".

"Da parte nostra la situazione è ancora insoddisfacente", ha sostenuto il consigliere federale Guy Parmelin, che ha pure partecipato all'incontro. Soprattutto per gli effetti su questioni non legate all'accesso al mercato, ha precisato.

I commenti a questo articolo sono stati disattivati. Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo tvsvizzera@swissinfo.ch.

Condividi questo articolo

Cambia la tua password

Desideri veramente cancellare il tuo profilo?