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Onu, nel 2018 1600 morti per ondate di calore e incendi

La devastazione degli incendi dell'estate 2018 a Mati, a est di Atene. KEYSTONE/AP/ANTONIS NIKOLOPOULOS sda-ats
Questo contenuto è stato pubblicato il 28 marzo 2019 - 19:49
(Keystone-SDA)

Il 2018 ha registrato oltre 1600 morti associati alle ondate di calore e agli incendi che hanno colpito Europa, Giappone e Stati Uniti.

La maggior parte dei disastri naturali che hanno interessato circa 62 milioni di persone nel mondo sono stati associati a eventi meteorologici e climatici estremi, afferma l'Organizzazione meteorologica mondiale (Omm), l'agenzia dell'Onu in materia, rendendo noto l'ultimo studio sullo stato del clima globale.

"I dati diffusi in questo rapporto sono motivo di grande preoccupazione - afferma il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. Gli ultimi quattro anni sono stati i più caldi mai registrati, la temperatura media globale in superficie nel 2018 era di circa un grado centigrado al di sopra del punto di riferimento dell'era preindustriale. Questi dati confermano l'urgenza di agire per il clima".

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