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Il bengalese Adilur Rahman Khan

Adilur Rahman Khan martinennalsaward.org
Questo contenuto è stato pubblicato il 07 ottobre 2014 - 18:30
Carole Vann, InfoSud, InfoSud

Il suo paese sanguina in silenzio, lontano dai riflettori e dalle telecamere. Il Bangladesh non interessa alla scena internazionale. Tuttavia violazioni, esecuzioni extragiudiziarie, torture, sparizioni forzate, violenza contro le donne e le minoranze succedono ogni giorno.

Nominato Martin Ennals 2014, l’avvocato Adilur Rahman Khan è fondatore dell’organizzazione per i diritti dell’uomo Odhikar.

Tra i suoi cavalli di battaglia vi sono la libertà d’espressione dei giornalisti e la protezione dei diritti umani dei detenuti (è stato lui stesso sequestrato e imprigionato).

Ha lavorato sulla prima condanna in Bangladesh di poliziotti per tortura su prigionieri morti in stato di fermo. Continua a difendere prigionieri politici e sindacalisti, e rappresenta le famiglie di vittime di sparizioni forzate ed esecuzioni extragiudiziarie.

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