Mercato immobiliare Sempre più case sfitte, ma continua il 'boom'

Casa d abitazione ritratta di notte, si vedono poche finestre accese; dietro, s intravvede una gru

Le finestre accese sono meno di un tempo, ma le gru non mancano.

© Keystone / Petra Orosz

Il numero di abitazioni sfitte è in crescita per il decimo anno consecutivo in Svizzera. Continua tuttavia il boom edilizio, che è più marcato in alcune regioni del Paese, tra le quali il Ticino. Per quali ragioni? Ma soprattutto: è un rischio? L'approfondimento della Radiotelevisione svizzera RSI.

All'inizio di settembre, case e appartamenti senza inquilini erano oltre 75'000, secondo i datiLink esterno dell'Ufficio federale di statistica (UST). Ma il tasso dell'1,66%, stimano molti esperti, non rispecchia la realtà.

A Sud delle Alpi, secondo l'ultimo studioLink esterno sul mercato immobiliare di Credit Suisse, gli eccessi di offerta si acuiranno più che in ogni altra regione del Paese.

I soldi del boom arrivano in particolare dalle casse pensioni, per le quali -nell'epoca dei tassi d'interesse negativi sui depositi e delle obbligazioni infruttuose- l'immobiliare resta l'investimento più redditizio.

Ma la corsa al mattone può mettere in difficoltà i vecchi (in maggioranza piccoli e medi) proprietari di stabili, confrontati con una crescente concorrenza.

Non da ultimo, fa temere una bolla immobiliare. L'economista Marco Salvi, consultatoLink esterno dalla RSI, spiega perché la Svizzera è al riparo da una situazione come quella che gli Stati Uniti vissero dieci anni fa. Tuttavia non esclude distorsioni del mercato, a scapito dei più piccoli.
 


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