lotta al coronavirus Gli assembramenti rilevati grazie alla tecnologia

In Svizzera il governo federale ha proibito sabato scorso gli assembramenti di oltre cinque persone e la tecnologia si presta per verificare il rispetto di questa misura adottata per circoscrivere la propagazione della pandemia.

Strade praticamente deserte a Losanna

Strade praticamente deserte a Losanna: un pedone sul solitamente trafficato Pont Bessieres.

Keystone / Laurent Gillieron


La Swisscom ha infatti aderito alla richiesta di Berna di rilevare i raggruppamenti di cittadini attraverso le connessioni telefoniche. Più precisamente il principale operatore telecom elvetico informerà le autorità federali nell'eventualità in cui ci siano 20 smartphone in uno spazio di 100 metri quadrati.

Ma le modalità del rilevamento, è stato sottolineato, garantiranno il rispetto del principio della riservatezza. Innanzitutto i dati delle schede Sim verranno comunicati all'Ufficio di sanità pubblica (Ufsp) con un ritardo di 24 ore, come ha riportato il quotidiano Le Temps, e l'esercizio sarà limitato ai luoghi pubblici, escludendo quindi i locali commerciali e le aree residenziali.


Lo scopo dell'operazione, ha spiegato il consigliere federale Alain Berset, è quello di verificare se i provvedimenti decisi dall'esecutivo per combattere il coronavirus vengono seguiti dalla popolazione. "Non c'è nessuna intenzione di procedere a una sorveglianza dei singoli in tempo reale", ha precisato il direttore del Dipartimento degli interni, si vuole solo osservare "il passato in maniera anonima e globale".

In proposito la Swisscom ha assicurato che i dati trasmessi alle autorità, a un numero ristretto di funzionari dell'Ufsp, saranno anonimi: non conterranno informazioni sull'identità dei possessori del telefono, né i movimenti effettuati dagli utenti.

In particolare, ha continuato l'operatore telecom, le informazioni non potranno essere combinate con altre o utilizzate per altri scopi, in particolare in inchieste di tipo penale.

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