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Venticinque anni fa chiudeva l'ultima scena aperta della droga

Il 14 febbraio del 1995 ci fu la chiusura a Zurigo dell'ultima scena aperta della droga in Svizzera. Tre anni prima fu chiuso Platzspitz. Il tutto sulla scia di una nuova politica della Confederazione in materia di droga.

Questo contenuto è stato pubblicato il 15 febbraio 2020 - 16:42
tvsvizzera.it/fra con RSI
Una scena consueta al Letten. In questo caso un anno prima della chiusura. Keystone / Martin Ruetschi

Fu una giornata di San Valentino tutt'altro che a sfondo sentimentale quella che si consumò, esattamente un quarto di secolo fa, nell'area di una stazione dismessa di Zurigo. Quel giorno, infatti, le autorità cittadine procedettero alla chiusura del Letten: l'ultima "scena aperta" della droga in Svizzera.

Tre anni prima era stato attuato lo sgombero del Platzspitz: oggi un tranquillo parco; prima del 1992, luogo di desolazione e di ritrovo, ogni giorno, per centinaia e centinaia di tossicodipendenti intenti a drogarsi alla luce del sole.

Ma l'evacuazione del "parco delle siringhe", da tempo motivo di notevole imbarazzo per la coscienza civile della città, non risolse definitivamente il problema. I tossicodipendenti si concentrarono infatti nella zona del Letten: altro luogo destinato così, per alcuni anni, a divenire tristemente famoso.

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La sua chiusura, quel martedì di 25 anni orsono, avvenne sullo sfondo dell'introduzione in Svizzera della "politica dei 4 pilastri" in materia di droga: prevenzione, terapia, riduzione del danno e repressione. Un approccio, una strategia di salute pubblica, che ha determinato un sensibile calo dei decessi per droga e un ridimensionamento delle attività criminali legate al fenomeno.

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