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Le nuove guardie svizzere prestano giuramento

La Guardia svizzera pontificia non intende comunque arruolare donne: lo ha affermato il suo comandante, colonnello Elmar Thodor Mäder.

Questo contenuto è stato pubblicato il 06 maggio 2008 - 17:30

Nel quadro di un'intervista pubblicata martedì dal quotidiano Le Matin, l'alto graduato ha spiegato che la presenza femminile potrebbe condurre a problemi disciplinari e rivalità amorose in seno al corpo.

Mäder ha inoltre auspicato un aumento degli effettivi (attualmente 110) a 120-130 uomini, per disporre di maggior tempo per la formazione e garantire periodi di riposo ai soldati.

L'intervista coincide con la cerimonia di giuramento di 33 nuove guardie, che come ogni anno hanno espresso fedeltà al pontefice il 6 maggio, nel quadro della cerimonia commemorativa del «Sacco di Roma» in onore dei militi svizzeri che nel 1527 sacrificarono la loro vita per difendere Papa Clemente VII.

Alla cerimonia ha partecipato anche il comandante di corpo Roland Nef, capo dell'esercito svizzero.

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