Navigazione

Saltare la navigazione

Sotto-siti

Funzionalità principali

La Svizzera vuole proteggere il "suo" Gruyère

Svizzera e Francia chiedono un'adeguata protezione per le rispettive varianti del Gruyère

(Keystone)

Berna ha trasmesso alla Commissione europea una domanda di registrazione del celebre formaggio quale denominazione di origine protetta.

Dal momento che un'analoga richiesta è stata presentata dalla Francia per quanto concerne il Gruyère francese, da parte elvetica è stata domandata una procedura simultanea.

La Svizzera ha chiesto all'Unione europea (Ue) che il formaggio Gruyère venga registrato con il marchio "Denominazione di origine protetta" (DOP), l'equivalente a livello europeo della "Denominazione di origine controllata" (DOC) elvetica.

La domanda mira ad assicurare una migliore protezione sul territorio comunitario di "uno dei fiori all'occhiello della tradizione casearia elvetica", rende noto l'Ufficio federale dell'agricoltura (UFAG) in un comunicato diffuso giovedì.

L'obiettivo prioritario di Berna – scrive l'UFAG – resta la protezione reciproca con l'Ue di tutte le DOP e le Indicazioni geografiche protette (IGP) agricole. Il fatto che a Bruxelles sia giunta una domanda di registrazione per il Gruyère francese impone una procedura simultanea.

Omonimi ma diversi

Da lungo tempo formaggi simili al Gruyère originale svizzero sono fabbricati in un'area limitrofa francese con questo stesso nome. La condivisione della denominazione tra Svizzera e Francia è sancita dalla Convenzione di Stresa e da diversi accordi bilaterali concernenti la protezione delle indicazioni d'origine.

I produttori svizzeri e francesi del Gruyère collaborano, da quasi dieci anni, in vista di una protezione parallela come DOP con l'appoggio delle rispettive autorità nazionali. Queste ultime hanno riconosciuto l'omonimia delle due denominazioni e ciò dovrebbe consentirne la protezione per due prodotti fabbricati in aree geografiche contigue, che tuttavia si distinguono.

Procedura simultanea

In Svizzera la DOP "Gruyère" esiste dal 2001. In Francia la procedura di registrazione si è conclusa a livello nazionale soltanto nella primavera di quest'anno. Recentemente il fascicolo è stato trasmesso alla Commissione europea in vista di una protezione sul piano comunitario. Ciò ha imposto una procedura specifica da parte della Svizzera, sottolinea l'UFAG.

Nella lettera indirizzata all'Ue, l'UFAG ha precisato che le due domande devono essere trattate simultaneamente ma con riserva di un accordo di riconoscimento reciproco globale. L'obiettivo prioritario della Svizzera resta infatti quello di negoziare un accordo che sancisca la protezione reciproca con l'Ue di tutte le DOP e le IGP. Le autorità francesi hanno richiesto a loro volta il trattamento simultaneo dei due fascicoli.

swissinfo e agenzie

In breve

Per favorire il riconoscimento e la protezione dei prodotti agricoli svizzeri, le autorità elvetiche hanno introdotto negli ultimi anni dei marchi di origine (DOC e IGP).

La Denominazione di origine controllata – o Denominazione di origine protetta – garantisce che ogni fase della produzione e della trasformazione avviene in una determinata regione geografica.

L'Indicazione geografica protetta (IPG) attesta che almeno una delle fasi della produzione ha luogo in una regione geografica definita. La materia prima, come è il caso della carne secca dei Grigioni, può provenire dall'estero.

Finora 21 prodotti agricoli sono stati inseriti nel registro elvetico delle DOC e IPG. Questi marchi hanno ottenuto un riconoscimento in Svizzera; all'estero non sono invece ancora protetti.

Anche l'Unione europea ha introdotto un proprio registro. La Svizzera e l'Ue stanno negoziando sul riconoscimento reciproco dei loro registri.

Fine della finestrella

Horizontal line TVS

Horizontale Linie


subscription form

Inscrivez-vous à notre newsletter gratuite et recevez nos meilleurs articles dans votre boîte mail.

Abbonatevi alla nostra newsletter gratuita per ricevere i nostri articoli.







Neuer Inhalt

Facebook Like-Box